Leggera ed elegante, dà il tocco di classe a un outfit e rifinisce l’interno di una giacca o una borsa. Parliamo della seta, uno tra i materiali tessili più pregiati di cui conosciamo poco sul percorso che trasforma la materia grezza in prodotto finale. Esiste infatti una successione di passaggi tecnici e creativi ben precisa che la seta attraversa e che sono profondamente interconnessi. A Como esiste un vero e proprio sistema produttivo fatto di tessiture, tintorie, stamperie, studi di disegno e laboratori specializzati. La seta di Como è molto più di materia associata al lusso: è una tradizione che continua a rinnovarsi attraverso competenze tecniche, ricerca e formazione, dal 2021, fa parte della rete UNESCO delle Città Creative per Crafts and Folk Art, proprio in virtù del patrimonio tessile e delle competenze sviluppate.

Una materia delicata ed un tessuto destinato alle passerelle
La lavorazione della seta prevede molte più fasi rispetto alla semplice tessitura e, in questo senso, Como rappresenta un distretto significativo per la realizzazione di questi passaggi. Nella stessa area coesistono attività che vanno dalla preparazione dei filati alla tintura, dall’orditura alla tessitura, fino a stampa, finissaggio e confezionamento, e questa presenza di specializzazioni differenti consente alla materia di essere trasformata secondo ogni esigenza.
La seta, oltretutto, chiede precisione poiché lucentezza, leggerezza e capacità di assorbire il colore variano in base alla costruzione del tessuto e ai trattamenti che vengono fatti. Il percorso dalla materia al tessuto finito è raccontato anche dal Museo della Seta di Como attraverso telai, strumenti, laboratori e testimonianze della produzione locale: una memoria industriale che mostra come ogni risultato sia frutto di passaggi complementari, più che una singola lavorazione.
Il ruolo dei disegnatori tessili nella creazione delle collezioni
All’ideazione del motivo o trama che andrà ad abbellire il tessuto, provvedono i disegnatori tessili, il cui compito è immaginarne ritmo, proporzioni e ripetizione. Un disegno destinato ad un tessuto non può infatti essere considerato come un’immagine autonoma, ma deve ripetersi sulla superficie senza interruzioni, adattarsi alle dimensioni del supporto e tenere conto della tecnica con cui verrà realizzato.
Questa figura ha sviluppato una specializzazione particolarmente radicata nel distretto, la stessa Fondazione Setificio la descrive come professionalità tipica del territorio, che traduce ispirazione in motivi decorativi progettati per il tessuto e, prima ancora che lo stilista utilizzi una seta per costruire un capo, il disegnatore ha già progettato la superficie che contribuirà a definirne l’identità.
Stampa e tintura: il colore incontra la precisione
Nella stampa su seta, il colore deve penetrare e fissarsi mantenendo nitidezza, uniformità e corrispondenza con il disegno originale. Le tecniche di stampa che sono state applicate nel tempo all’interno del distretto sono molto diverse: dalla stampa manuale con matrici e tamponi, all’introduzione di procedimenti meccanizzati, fotoincisione, fino a sistemi contemporanei che consentono di ottenere motivi complessi con elevata precisione.
Tintura e stampa richiedono, inoltre, competenze chimiche specifiche dal momento che il risultato finale dipende molto dalla fibra, dalla preparazione del tessuto, dai coloranti e dai trattamenti successivi. Un solo errore nella temperatura, nella formulazione o nel fissaggio finale può alterare la resa finale: il colore di un foulard stampato deve catturare l’attenzione, ma prima ancora deve riuscire tecnicamente.
Foulard, abiti e arredamento: tante vite di un tessuto prezioso
Gli utilizzi della seta sono testimonianza di come il distretto comasco abbia imparato ad adattare la materia a linguaggi svariati. Senza dubbio, il foulard di seta resta l’oggetto più iconico della tradizione locale, ma la produzione si estende ad abbigliamento, cravatte, accessori e tessuti per l’arredamento. Cambiano le grammature, costruzioni e finissaggi, proprio perché una seta destinata ad un abito risponde ad esigenze diverse rispetto a quella destinata a un rivestimento, e, ci sono più aziende del territorio che operano sia nei settori moda sia nell’interior, a dimostrazione del fatto che il patrimonio tecnico sviluppato intorno alla seta oltrepassa i confini dell’abbigliamento.
Archivi storici e nuovi motivi: come si rinnova una tradizione?
Gli archivi tessili di Como conservano una importante part di storia di questa tradizione tra disegni, campionari, tessuti, fotografie e documenti che raccontano decenni di ricerca cromatica e decorativa.
Il Museo della Seta conserva patrimonio documentale sulla storia industriale locale, la Fondazione Antonio Ratti contribuisce alla conservazione e allo studio di importanti collezioni tessili, e, lo stesso UNESCO individua nella presenza di musei, archivi e centri di formazione uno degli elementi che portano avanti la tradizione creativa del territorio. Gli stessi archivi, inoltre, possono diventare strumenti di progettazione: un motivo del passato può essere analizzato, scomposto, reinterpretato con nuovi colori o proporzioni e riportato in una collezione contemporanea senza trasformarsi in semplice replica.
Le competenze che rendono il territorio difficile da imitare
Il valore del distretto tessile di Como è determinato dalla concentrazione, nello stesso territorio, di competenze che intervengono in quasi tutte le fasi della filiera: la progettazione tessile, la torcitura, la tintura, la tessitura, la stampa, la foto-incisione, il finissaggio e la formazione. A tal proposito, la formazione svolge un ruolo decisivo. Il Setificio Paolo Carcano, dal 1868 prepara professionalità specifiche per il settore, mentre il territorio sostiene un sistema di collaborazione tra industria, scuole e patrimonio culturale.
La seta può arrivare da lontano e le tecnologie possono evolvere, ma ciò che resta più difficile da replicare è la densità di conoscenze necessarie per trasformare una materia delicata in un prodotto capace di continuare a parlare il linguaggio della moda contemporanea.








