Il minimalismo elegante di Hermès è inconfondibile, e lo dimostra Nadège Vanhée con la collezione Primavera-Estate 2027, presentata alla Paris Fashion Week. La direttrice artistica intitola il défilé “La forma dell’aria”, accogliendo gli ospiti nel contesto scenografico delle scuderie della Garde Républicaine all’interno di una cornice bianca e ben illuminata. L’obiettivo è lanciare una sfida al prestigio storico della maison — creata nel 1837 da Thierry Hermès nel segno dell’artigianato equestre — svincolando pelle e tessuti dal peso della forza di gravità.
La rigidità degli abiti lascia spazio alla fluidità e al dinamismo, mentre le cerniere, gli spacchi e i cordoncini modulano i volumi, creando un gioco di tensioni e aperture che mette il corpo in dialogo con la materia e ne asseconda il movimento dell’aria. Sinonimo di versatilità all’interno della collezione è la zip, un dettaglio capace di modificare e reinventare lo styling degli abiti.
Pelle, frange e trasparenze sulla silhouette
Nella visione di Vanhée, la pelle perde la sua naturale compattezza per evolversi in superficie elastica e fluida. La passerella vede protagoniste lunghe frange che oscillano ad ogni passo, con la materia tagliata, traforata e lavorata tanto da risultare impalpabile quasi come la seta.
Momento emblematico è rappresentato dal cappotto smanicato in nappa terracotta la cui sezione inferiore si scompone in tagli verticali realizzati al laser, capaci di muoversi come tende di una carrozza equestre. Si distinguono inoltre gli abiti-camicia in popeline la cui gonna si suddivide in molteplici nastri fluttuanti attorno alle gambe, oltre alle gonne a pieghe e ai modelli in seta, in cui le zip diagonali consentono di riorganizzare il drappeggio. A queste proposte si affiancano gli abiti a canotta in maglia a coste e i capi realizzati con sottili strisce di pelle ricamate su rete, che creano delle delicate trasparenze sulla silhouette.

L’ arancio Hermès al centro della palette cromatica
Geniale è l’evoluzione cromatica dello show, in cui è visibile agli occhi di tutti un percorso di luce studiato per modificare gradualmente l’atmosfera della sfilata. Le tonalità di apertura appaiono più fresche e delicate dall’avorio all’osso, al blu nebbioso; progressivamente, la palette di colori si orienta verso i toni caldi della sera.
In questa fase protagonista è l’iconico arancio Hermès nella sua variante tramonto, accompagnato dalle tonalità solari del giallo girasole e del giallo dente di leone. Nella narrazione del colore, la massima intensità è raggiunta nelle sfumature del tabacco, del rosso corallo e del vermiglio geranio. La selezione cromatica scelta richiama gli ultimi bagliori dorati del sole e il passaggio dal calore del giorno alla freschezza della sera.

La pelletteria Hermès si fa più leggera ed essenziale
In linea con il concetto di estrema leggerezza la pelletteria reinterpreta i simboli della Maison di moda eliminando qualsiasi elemento rigido. Le celebri borse Birkin e Kelly destrutturate e appiattite si trasformano in sottili ed eleganti buste da portare a mano.
Accanto alla rivisitazione delle grandi icone, compaiono nuove proposte dalla spiccata funzionalità geometrica. Notiamo la borsa a tracolla triangolare in tela e pelle, il secchiello cilindrico in pelle traforata con dettagli ad occhiello e l’inedito secchiello con struttura retata. Non mancano ovviamente le pratiche pochette per cellulare pensate per essere indossate a tracolla.

La tradizione equestre rielaborata in chiave contemporanea
Il percorso stilistico è completato da una curata selezione di accessori moda che rielaborano la tradizione della selleria in chiave contemporanea. Le cinture in pelle color cuoio o bordeaux con doppia fibbia evidenziano il punto vita stringendo cappotti e pantaloni. Sul fronte calzature, la maison punta su sandali bassi d’ispirazione gladiatore, ciabattine infradito e stivali da cavallerizza ingentiliti nelle forme; ruolo d’eccezione spetta infine ai tradizionali foulard 90×90 in seta, sfoggiati con assoluta disinvoltura, diventano top da annodare sul busto o cravattini sciolti che spuntano dai bomber. Un accessorio senza tempo che, dopo essersi imposto anche nelle ultime stagioni, si conferma tra i protagonisti del guardaroba e promette di diventare must-have celebrando ancora una volta il savoir-faire Hermès.
Nadège Vanhée riesce così ad alleggerire la solennità del lusso tradizionale della maison senza intaccarne il prestigio e l’eccellenza artigianale. La direttrice artistica dimostra che la più alta espressione della sartorialità contemporanea consiste nel liberare l’abito e farlo danzare in armonia con il movimento del corpo e dell’aria.








