L’abito di una collezione che sfila in passerella poco dopo è sui social, sulle testate giornalistiche, nella lista dei desideri di chi l’ha sognato. C’è soltanto un dettaglio: il vestito, nella maggior parte dei casi, non è ancora arrivato in negozio. Di fatto, alle Fashion Week vengono presentate le collezioni con mesi di anticipo ed è per questo che tra settembre e ottobre stiamo guardando le collezioni della prossima Primavera Estate. La sfilata è la prima tappa che coinvolge direttamente buyer, addetti del settore, produzione e distribuzione prima di arrivare al cliente finale; ed ecco la domanda: un abito visto in sfilata quando si vende davvero? Possono trascorrere circa quattro-sei mesi, anche se il percorso è molto più interessante di quanto sembri.

Quello che vediamo in passerella appartiene alla stagione successiva

Il calendario moda è spostato di mesi in anticipo: in genere, a febbraio/marzo vengono presentate le collezioni Autunno/Inverno successive, mentre a settembre/ottobre sono svelate le collezioni Primavera/Estate dell’anno successivo. Questo scarto temporale consente alla stampa e agli operatori del settore di conoscere la collezione e, dare avvio al processo che porta sul mercato nuovi capi. Nel momento in cui un look appare in passerella, la maison ha già programmato progettazione, sviluppo e realizzazione dei campioni, ma non è detto che quegli stessi abiti siano pronti nelle quantità richieste per rifornire boutique e store.

Abito sfilataLife&People Magazine

Photos Credit: Leonardo Nason

Dopo la sfilata inizia il lavoro dei buyer

I buyer moda, sono figure centrali in questa filiera, poiché osservano le collezioni in funzione di ciò che è adatto per il mercato e per la propria clientela di riferimento. La sfilata è punta dell’iceberg, ma gran parte del lavoro commerciale si svolge tra showroom e appuntamenti di vendita. In questi contesti, i capi sono osservati da vicino, nei dettagli, nelle possibili varianti di colore, rapportandoli ai prezzi, dopodiché arrivano gli ordini. Per alcune collezioni e alcuni marchi, inoltre, il processo di vendita inizia anche prima della sfilata, motivo per cui la presentazione ufficiale e il calendario commerciale non sempre coincidono.

Dall’abito in passerella al capo prodotto

Generalmente, la modella indossa un sample, ovvero, un campione dell’abito sviluppato con lo scopo di presentare la collezione ma, prima che il capo arrivi in boutique, c’è un’intera filiera al lavoro.

Sample abito passerellaLife&People Magazine Gli ordini fatti sul capo servono a definire quantità assortimenti e, in base a questi, segue l’approvvigionamento dei tessuti, la fase di produzione, di controllo e infine logistica, per poterlo distribuire nei vari mercati. Da precisare, infine, che tra i look che compaiono nella sfilata, alcuni hanno funzione soprattutto d’immagine.

Quattro o sei mesi dopo: quando arrivano davvero gli abiti in negozio?

Tra la presentazione ufficiale e la disponibilità commerciale, possono trascorrere circa quattro-sei mesi, e questo è il motivo per cui una collezione Primavera Estate vista in passerella in autunno, comincia ad arrivare sul mercato l’anno seguente. Le consegne nei negozi, inoltre, possono essere suddivise in momenti differenti, così da consentire al retailer di rinnovare l’assortimento durante la stagione.

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E se si desidera l’abito subito? Dal “see now, buy now” ai nuovi drop

Così come accadeva nell’industria cinematografica, quando le Fashion Week erano rivolte prevalentemente agli addetti ai lavori, la vista di una collezione con mesi di anticipo era la normalità. Oggi il consumatore che ha la possibilità di vedere la sfilata in streaming può trovarsi a desiderare un capo nello stesso momento in cui si presenta. Così, sono nati i modelli see now, buy now, che molti marchi hanno già sperimentato e che consentono di rendere acquistabili alcuni capi immediatamente dopo la presentazione. Accorciare i tempi, però, comporta modifiche sul vestito, poiché per riuscire a vendere subito, la produzione e la distribuzione devono già essere organizzate prima che il pubblico scopra la collezione.

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