Ci sono persone che sognano una Birkin di Hermès per anni, altre riconoscono una borsa Chanel originale a distanza di metri. E poi ci sono persone che non amano mostrare il logo e scelgono modelli discreti, che solo pochi intenditori sanno riconoscere. Sono tre modi completamente differenti di concepire lo stesso accessorio, che nell’immaginario del lusso ha acquisito ormai un posto centrale: la borsa. Ma la borsa come status symbol, oggi, ha ancora lo stesso significato di un tempo? Tra loghi vistosi, quiet luxury vintage, il prestigio si sta svincolando sempre più al prezzo, andando ad intercettare una dimensione più simbolica del valore di un oggetto.
Quando una borsa diventa simbolo di prestigio
Il prezzo contribuisce alla percezione di esclusività ma, affinché una borsa diventi iconica, non basta che sia costosa: deve acquisire forte riconoscibilità, una storia alle spalle e creare un vero e proprio immaginario che dura nel tempo indipendentemente dalle tendenze e le stagioni. La Kelly, così come la Birkin di Hermès sono esempio riconosciuto di borse iconiche di lusso e devono la loro notorietà all’equilibrio tra design, artigianalità, comunicazione e legami con le celebrità che le hanno indossate.
Modelli di borse come queste hanno acquisito, nel tempo, un valore che va ben oltre la semplice funzionalità: possedere un oggetto iconico come la Chanel 2.55 iconica può comunicare appartenenza sociale, rappresentare un traguardo personale o l’idea di avere un modello riconosciuto per la sua storicità.
Il logo come linguaggio: mostrare ciò che si possiede
Le borse firmate come status symbol utilizzano codici estetici che rendono immediatamente identificabile la maison, possono essere monogrammi, dettagli di metallo o loghi a vista. Per fare un esempio di come un motivo decorativo possa trasformarsi in segno di appartenenza all’universo di una marca, basta pensare al il monogramma Louis Vuitton, che è diventato talmente riconoscibile da aver oltrepassato il settore della moda.
Esiste un concetto di consumo vistoso in sociologia che descrive esattamente questa dinamica, ovvero, come certi acquisti possano essere utilizzati per mettere in evidenza la propria posizione economica o sociale, anche se non è corretto dire che chiunque possegga una borsa con logo visibile lo faccia per ostentazione, anzi. Esistono tanti altri motivi che influenzano la scelta, come il gusto personale o la linea del design.
Quiet luxury: quando lo status non ha bisogno del logo
L’idea di un lusso meno esplicito ha preso piede negli ultimi anni con il quiet luxury che ha portato l’attenzione più sul valore dei materiali, delle lavorazioni e della riconoscibilità dei dettagli. Le borse quiet luxury incarnano questo tipo di estetica in modo esatto e l’assenza di un logo evidente indica un diverso modo di comunicare prestigio.
Per chi sa riconoscere il brand e i suoi dettagli, una borsa essenziale è immediatamente identificabile, mentre può apparire come un accessorio qualunque per i non addetti ai lavori. E questo è un elemento da tenere in considerazione: non è detto che lo status debba essere comprensibile a tutti, anzi, talvolta funziona come linguaggio condiviso tra appartenenti a un ristretto gruppo. Il quiet luxury, quindi, anziché eliminare i codici sociali del prestigio, li ricontestualizza, rendendoli meno visibili.
Vintage e pezzi rari: il prestigio di possedere qualcosa di diverso
Il prestigio può derivare anche dalla rarità di un oggetto o dalla sua storia, soprattutto se si tratta di borse vintage di lusso, il cui mercato ha contribuito a valorizzare modelli d’archivio, edizioni speciali e accessori non più disponibili in negozio. Il valore del vintage non è direttamente collegato al prezzo, anche perché non è detto che una borsa fuori produzione sia più costosa di un modello contemporaneo, ma a differenza di quest’ultimo possiede una serie di significati che si collegano a una scelta personale. L’elemento di maggiore fascino di una borsa vintage è, tra l’altro, rappresentato dalla ricerca stessa che viene messa in moto per trovare il pezzo giusto. L’esclusività in questo caso può essere associabile alla conoscenza della moda e alla costruzione di uno stile individuale e riconoscibile.

La borsa è ancora status symbol oppure è diventata scelta identitaria?
Al di là della mera contrapposizione tra lusso e accessibilità, il significato sociale delle borse è diventato molto più articolato: lo stesso modello di borsa può essere un ricordo per qualcuno, mentre rappresenta un elemento distintivo del guardaroba di qualcun altro. Il valore di una borsa non è qualcosa di assoluto ma è simbolicamente collegato al contesto, a chi la possiede o a chi la vede. Una borsa minimalista ha la stessa capacità di comunicare di un modello con monogramma.
La borsa, continua ancora oggi ad essere status symbol, solo che, a differenza del passato, ha moltiplicato i linguaggi attraverso cui esprimere prestigio; non sempre lo status vuole essere visto da tutti, anzi, molto spesso vuole essere riconosciuto soltanto da occhi giusti che possono guardare.








