Prima di trasformare un progetto di sfilata in realtà, esistono passaggi fondamentali che trasformano in show quanto scritto su carta, e. spesso capita che un’idea straordinaria, si riveli un disastro nella realtà. Può capitare che una location sia inadatta, anche se spettacolare, che il budget sia ristretto o che il progetto scenografico sia impossibile da realizzare. In questo snodo di passaggi, entra in scena il ruolo del fashion product manager: una figura che interviene nel punto d’incontro tra visione creativa e fattibilità. Conoscenza del settore, capacità organizzative, gestione delle risorse e abilità di problem solving, non basta l’idea sia geniale: per essere ben riuscita, è necessario l’intervento di chi ha le abilità giuste per trasformarla in realtà.
Chi è il Fashion Product Manager e qual’è il suo ruolo?
Abilità di pianificazione, organizzazione e coordinazione di tutti i passaggi produttivi necessari alla realizzazione di un progetto. Può occuparsi non solo delle sfilate di moda, ma anche di campagne pubblicitarie, shooting editoriali o eventi e può lavorare in modo autonomo, per agenzie o direttamente per le maison.
Il suo compito inizia con la valutazione di un brief per capire quali risorse occorrono per realizzare il progetto, definendo budget e organizzando tempistiche e professionisti coinvolti. La direzione artistica di una collezione moda non dipende necessariamente dal Fashion Product Manager che, al contrario, ha a cuore la realizzazione di un’idea creativa nel rispetto dei vincoli. In certi casi, quando si ha a che fare con una produzione molto strutturata, collabora con altre figure quali l’executive producer, lo show producer o il production manager.
Dalla location al backstage: cosa organizza durante una sfilata?
L’organizzazione di una sfilata moda si articola in diversi step che procedono per ordine e tengono conto di numerosi aspetti. Tanto per fare un esempio, la scelta della location non è vincolata solo a fattori estetici, ma anche ad aspetti pratici quali capienza, accessibilità, costi e potenziale di allestimento. In questo contesto, il fashion product manager può supervisionare le fasi di produzione e gestire i rapporti con fornitori, tecnici, allestitori e personale operativo donando un contributo concreto alle attività di pianificazione delle prove e organizzazione pratica del backstage. La parte fondamentale del lavoro non risiede tanto nell’operatività, quanto nel saper riconoscere in anticipo gli imprevisti e trovare soluzioni: la sua responsabilità è fare in modo che le diverse componenti della produzione collaborino insieme.

Foto Archivio © Life&People Magazine
Non soltanto passerelle: shooting e campagne
La produzione moda può riguardare anche la realizzazione di campagne pubblicitarie, servizi fotografici, video e contenuti editoriali. Nel caso di uno shooting, per esempio, il fashion product manager coordina troupe, fornitori, trasporti, autorizzazioni e calendario di produzione, compatibilmente con le disponibilità della location. Quando ha a che fare con campagne più strutturate il suo ruolo richiede collaborazione per raggiungere gli obiettivi stabiliti ed in base a questo gestire le varie esigenze economiche e creative.

Fashion Product Manager, stylist e casting director: quali differenze?
Certe professioni nella moda lavorano a stretto contatto, proprio perché le loro responsabilità riguardano ambiti differenti. Lo stylist costruisce il look combinando abiti e accessori differenti, il casting director seleziona le modelle in base ai criteri stabiliti, il direttore creativo definisce la visione artistica complessiva dello show e il fashion product manager interviene sul piano produttivo, coordinando le attività che coinvolgono le altre figure professionali. Questi incarichi sono altamente specializzati e suddivisi tra varie figure, mentre in produzioni indipendenti può capitare che sia la stessa persona ad assumere più incarichi.
Come si diventa Fashion Product Manager e quali skills servono?
Assodata la passione per la moda, per il Fashion Product Manager la formazione può provenire dalla comunicazione, la produzione audiovisiva o l’organizzazione di eventi, ci sono anche alcune scuole che offrono percorsi dedicati. Altri aspetti fondamentali da integrare nelle competenze riguardano le abilità di gestione dei budget, di pianificazione e conoscenza delle dinamiche interne e trattative con i fornitori ma, a fare davvero la differenza, è l’esperienza sul campo. Altre skills fondamentali sono la conoscenza delle tendenze, sensibilità estetica, curiosità, ed una capacità di tradurre la visione del brand. Elemento sempre più importante, la sostenibilità: ecco perché serve la conoscenza delle varie procedure per rendere la collezione sostenibile dal punto di vista della produzione.
Anche se non è il fashion product manager a firmare l’idea creativa e non è neanche colui che riceve gli applausi a fine sfilata, la sua figura riveste un ruolo chiave nel determinare la fattibilità e la qualità esecutiva di un progetto moda: immaginare qualcosa e riuscire a realizzarlo sono due competenze profondamente diverse e quest’ultima -in parte- appartiene a lui.








