Esistono creazioni sartoriali destinate a imprimersi nella memoria collettiva con una forza superiore alle pellicole che li accompagnano: il red carpet di Venezia ne è il palcoscenico più luminoso. Il Lido, da quasi un secolo, sfugge infatti alla definizione di semplice tappeto rosso per la settima arte, eleggendosi invece ad archivio vivente in cui l’eleganza, sia femminile che maschile, accoglie le metamorfosi del gusto ed asseconda il respiro dei decenni. Ripercorrere look iconici al Festival del Cinema di Venezia equivale a decifrare la storia stessa del costume attraverso un intreccio di trame preziose e silhouette sempre più audaci.

Look iconici Festival del Cinema di Venezia: 1958 e Sophia Loren 

Il primo capitolo memorabile di queste narrazioni stilistiche porta la firma di Sophia Loren. Nel 1958 l’attrice conquista a sorpresa la Coppa Volpi come miglior attrice per Orchidea Nera, mandando sulle furie Brigitte Bardot, arrivata al Lido con aspettative ben diverse. Il vestito della Loren raccontava perfettamente l’estetica dell’epoca con gonna a ruota ampia, vita stretta al punto giusto, bustier arricciato con scollatura a cuore, orecchini e fermaglio di diamanti a chiudere il quadro.  Negli anni che seguono, i look sul red carpet inseguono con fedeltà gli stili dominanti del momento.

sophia loren 1958 - Life&People Magazine

Anni Duemila: trionfo della sensualità

Il ponte verso il nuovo millennio lo costruisce Sharon Stone, che nel 2000 porta al Lido un abito animalier, il motivo che diventerà negli anni una sua firma ricorrente. Reduce dal successo di Basic Instinct e Casinò, l’attrice trasferisce sul red carpet veneziano la stessa disinvoltura senza regole che contraddistingue il suo rapporto con la moda.Nel 2002 Monica Bellucci porta sul red carpet un abito Dolce&Gabbana dall’effetto lingerie a vista: un ciondolo di perle e un’acconciatura essenziale completano un’immagine archetipica di sensualità mediterranea, definita da pizzi impalpabili e aderenze anatomiche.

sharon stone animalier festival cinema - Life&People Magazinevenezia 2000

monica bellucci 2002 dolce e gabbana - Life&People MagazineLe stagioni successive vedono la silhouette a sirena di Nicole Kidman che nel 2004 sceglie di indossare un abito Gucci con rose di tessuto in bianco sporco, quasi argenteo.

nicole kidman 2004 chanel - Life&People MagazineÈ poi il 2005 a consegnare  alla storia del festival uno dei look più politicamente carichi mai presentati grazie al genio di Valentino che veste  Alek Wek con una creazione decorata dalla parola “pace” scritta in quattordici lingue diverse.

valentino pace venezia look iconici - Life&People Magazine

Gwyneth Paltrow e Emma Stone: bon ton e frange 

Il 2011 vede invece Gwyneth Paltrow scegliere la kermesse per orchestrare un omaggio al proprio passato. L’abito Prada rosa confetto scelto dall’attrice richiama in modo esplicito la celebre mise sfoggiata agli Oscar del 1999. L’apparenza delicata, di un’innocenza quasi eterea, incanta l’obiettivo fotografico per poi rivelare il colpo di scena di un maxi fiocco adagiato sulla schiena completamente nuda.

gwyneth palthrow prada look iconici - Life&People MagazinePer la premiere di La La Land, nel 2016, Emma Stone propone un abito Atelier Versace sfrangiato, una cascata ininterrotta che scivola dal collo lungo l’intera silhouette, lambendo il pacimento ad ogni singolo passo. Un azzardo stilistico che evoca volutamente il mondo della musica, reinterpretato con una precisione capace di conquistare anche i critici più severi.

emma stone versace 2016 - Life&People Magazine

Tilda Swinton: l’eleganza androgina 

Nessuna antologia dei look iconici al  Festival del Cinema di Venezia può considerarsi compiuta senza menzionare Tilda Swinton, presenza ipnotica e quintessenza del trasformismo intellettuale. Nel 2020 riceve il Leone d’Oro alla carriera con un discorso commovente ed un omaggio a Chadwick Boseman.

tilda swinton julian moore venezia - Life&People Magazine

Nel 2024, per The Room Next Door, sceglie un rigoroso monocromo grigio firmato Chanel Couture, bilanciando il vertiginoso abito in paillettes chartreuse della co-protagonista Julianne Moore e il completo rosa acceso del regista Pedro Almodóvar. Nel 2025 torna al total white, sempre sotto l’insegna di Chanel. La sua cifra stilistica, intessuta di rigore androgino, si conferma incrollabile e magnetica al di là di ogni variazione cromatica.

Il presente di Venezia: archivio e minimalismo

Le edizioni più recenti testimoniano un’attenzione anche nei confronti del guardaroba maschile, che si evolve ma tende a rimanere classico, come Jacob Elordi che sceglie uno smoking nero di taglio essenziale, dimostrando come la sobrietà assoluta possa ancora essere una scelta vincente. Interessante anche il ritorno al vintage che affascina gli stylist; il fashion archiving è infatti una delle tendenze più forti degli ultimi anni.

jacob elordi 2025 - Life&People MagazineOsservando questi look nel loro insieme, il filo conduttore che attraversa quasi settant’anni non è l’estetica in sé, che cambia radicalmente a seconda del decennio, quanto invece la funzione che ogni scelta di stile ha sempre avuto in questa Mostra del Cinema: raccontare qualcosa di più dei film in concorso. 

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