Al Collegio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti era pervenuta una e-mail nella quale si segnalavano alcuni servizi andati in onda sul “tg satirico” Striscia la notizia – importante sottolineare che è un programma di intrattenimento satirico che vede schierati maghi, pupazzi, ciclisti, intrattenitori e comici in prima linea, non testata giornalistica, pertanto fonte non attendibile – nei quali si stigmatizzavano alcuni comportamenti tenuti dal giornalista Enrico Sanchi direttore di Life&People Magazine.


Quanto è successo non ha minimamente influenzato l’attività del Magazine e del suo Direttore considerate le menzogne e cattiverie di un sottobosco insignificante. Il Collegio incaricato del caso nominava istruttore il presidente C.R. – il quale non sentiva a sommarie informazioni il Sanchi, ne lo convocava con i suoi legali – che, faceva pervenire copia di una serie di denunce/querele per falso, diffamazione aggravata, violazione privacy, atti persecutori, nei confronti di diversi soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda. Nello specifico denunce, sporte dallo stesso Enrico Sanchi, nei confronti di Charlotte M. e suo direttore responsabile (sporta già nel 2024); Francesco M. e Antonio R., Anna Martina L.– regolarmente pagata per la breve collaborazione resa – Alice R. e suo direttore responsabile. Sanchi aggiungeva, nella e-mail di accompagnamento alle denunce sopra citate, che erano in corso di valutazione da parte dei propri legali le posizioni di altre figure per eventuali denunce per diffamazione, minacce, atti persecutori e chiedeva apertura procedimenti disciplinari verso tutti i soggetti coinvolti.

Inchiesta Sanchi Mazza Malito - Life&People Magazine

Considerazioni generali

La prima considerazione che il collegio svolge attiene alle fonti delle accuse mosse dall’inviato di Striscia la notizia nei due servizi andati in onda il 26.11.2024 e il 5.12.2024, indicate in sole “due ragazze”, senza fornire alcun altro dato utile alla loro identificazione, che raccontano di aver inviato un articolo, anch’esso non meglio identificato, sul quale Sanchi aveva espresso giudizi trancianti. Riprodotto anche uno screen shot in cui appare la testata di cui è direttore Sanchi (Life&People Magazine) ed il nome Maria Cristina senza, peraltro, nessun altro elemento utile ad identificare il mittente fisico.

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Anche gli screen shots riprodotti nel primo servizio,

contenenti espressioni del tipo “dilettante, perditempo, analfabeta, incompetente, incapace, ridicola”, fino a “ti faccio nera” (quest’ultima, forse, una minaccia susseguente all’evoluzione di un botta e risposta via watts app tagliato), che si presuppone essere testi di messaggi intercorsi con altre ragazze aspiranti collaboratrici del giornale on line diretto da Sanchi, non consentono, però, l’individuazione precisa del mittente.

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Il servizio oggetto di esame del Collegio prosegue con l’inviato di Striscia, Francesco M. che, spacciatosi per aspirante collaboratrice – Cristina L.- invia un articolo sulla cantante Mina (scritto a suo tempo da Indro Montanelli): l’articolo viene bocciato dal direttore Sanchi il quale, però, pubblicherà qualche giorno dopo, secondo quando riportato, un articolo sullo stesso argomento a firma di altri. Il video riporta poi una telefonata fra Mazza (che svela l’antefatto) ed il Direttore Sanchi, nel corso della quale Mazza accusa Sanchi di pubblicare gli articoli inizialmente bocciati cambiando un po’ il testo e facendoli firmare ad altri. Si sente Sanchi ribattere “non è così” e dopo un botta e risposta la telefonata si chiude.

Nel secondo servizio, un sedicente ex caporedattore

afferma che gli articoli di prova ricevuti vengono rimaneggiati e ripubblicati con altre firme, lui stesso – dice – è stato costretto dal direttore a farlo – dichiarazione falsa, non avendo prodotto alcuna prova è stato inserito in querela per essere identificato dalla Procura visto che non ha nemmeno prestato il suo volto in tv -. C’è poi la registrazione di una telefonata (artefatta? Reale? Avuta come?) in cui Sanchi (come tale è presentata la voce) minaccia un anonimo (interlocutore/interlocutrice?) con la frase “Tu stai giocando con il fuoco, non sai a cosa vai incontro”. Svelata poi professione del Sanchi e altre considerazioni sul carattere fumantino dello stesso. Il secondo filmato si chiude, infine, con Mazza che tenta di consegnare il premio a Sanchi nella sua abitazione privata (evidentemente individuata) e lo stesso che respinge le accuse – facendo volare il tapiro dal cofano dell’auto in retromarcia, filmato tagliato e ricucito – annunciando nuovamente l’intervento del proprio legale.

mancata consegna tapiro al Direttore Enrico Sanchi fake new.s Striscia la Notizia - Life&People Magazine

Alla luce di quanto esposto il Collegio è arrivato alle seguenti conclusioni:

“E’diritto del direttore decidere quali articoli pubblicare e quali no (anche fossero opera di Montanelli, potendo gli stessi, quarant’anni dopo la loro redazione, essere reputati non più idonei alla pubblicazione). Diversamente, deve censurarsi l’utilizzo di espressioni offensive nei confronti dei collaboratori (posto che tale condotta violerebbe l’art. 2, sesto capoverso, della Carta di Firenze che richiama, peraltro, l’art. 2 della legge 69/63 commi 1 e 2)”.

Richiamati i sopraesposti principi, non si può non considerare come, nel caso all’esame,

la documentazione in possesso di questo Collegio – composta da testimonianze anonime e senza effettivi riscontri – non sia idonea a provare che i fatti rappresentati corrispondano alla realtà, posto che anche l’articolo a firma Charlotte M. su Today riferisce affermazioni completamente anonime e, per detto motivo, non verificabili (almeno da questo Collegio). Aggiungasi che gli autori e i collaboratori di Striscia non hanno presentato al Consiglio di Disciplina esposto né documentazione alcuna.

Direttore Giornalista Enrico Sanchi con fashion editor Samuele Regina Daves - Life&People Magazine

“A rafforzare le incertezze sulle quali questo Collegio si trova ad operare, vi sono anche le denunce per diffamazione/querela presentate da Sanchi nei confronti dei soggetti sopracitati (che sono in sostanza quelli coinvolti nella vicenda ed evidentemente individuabili dallo stesso e dai suoi legali). Questo Collegio, dopo lunga e approfondita discussione e alla luce di quanto sopra illustrato, fa onere di informare il Consiglio di Disciplina degli sviluppi delle vertenze penali, rimettendo i provvedimenti non appena pronunciati e/o dallo stesso conosciuti”.

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