Ci sono appuntamenti che a Milano segnano il cambio delle stagioni; la Design Week annuncia la primavera, settembre presenta la Fashion Week e, quando iniziano a cadere le prime foglie in Via MonteNapoleone sta per arrivare La Vendemmia. Non è autunno senza La Vendemmia di MonteNapoleone: dal 5 all’11 ottobre 2026 torna nel Quadrilatero della Moda l’evento arrivato alla sua 17ª edizione; vera tradizione milanese, una manifestazione che porta il mondo del vino dentro boutique, hotel e ristoranti di Milano. L’idea unisce due mondi apparentemente lontani: da una parte moda, gioielli, orologi, grandi hotel e boutique; dall’altra vigne, cantine, botti e produttori. A guardarli meglio, però, parlano quasi la stessa lingua: territorio, artigianalità, tempo, ricerca della qualità ed una certa sana ossessione per i dettagli.

Prima del calice: la vigna

La formula nasce dall’incontro tra fashion e mondo vitivinicolo; durante la settimana le boutique del distretto vengono abbinate a prestigiose cantine italiane ed internazionali, il pubblico può così incontrare il mondo del vino direttamente all’interno degli store del Quadrilatero, in occasione di esperienze e degustazioni organizzate per l’evento. Fuori dalla città si vendemmia davvero. Settembre e ottobre sono i mesi del vino; le vigne cambiano colore e comincia quel periodo in cui qualche giornata di sole in più, un temporale nel momento sbagliato o una notte particolarmente fredda possono cambiare il risultato di mesi di lavoro. Non esiste infatti un unico “giorno della vendemmia”: ogni territorio e ogni vitigno hanno il proprio momento.

Vendemmia MonteNapoleone 2026 - Life&People MagazineAlcune uve vengono raccolte già in agosto, altre a settembre, altre ancora ad ottobre inoltrato; dipende dal clima, altitudine, esposizione e naturalmente dal vino che si vuole ottenere; si controllano zuccheri e acidità, si assaggiano acini, si osservano bucce e vinaccioli, e, nonostante droni, sensori e tecnologie sempre più sofisticate, nei vigneti ed in molte produzioni di pregio la raccolta continua ad essere fatta a mano, grappolo dopo grappolo; poi l’uva arriva in cantina e comincia un’altra storia, quella che mesi o anni più tardi ritroveremo dentro una bottiglia.

L’Italia raccontata attraverso il vino

Guardando l’Italia ed i suoi vini ne verrà fuori una geografia completamente diversa. Non ci sono più soltanto regioni e province, ma Langhe, Franciacorta, Valpolicella, Chianti, Montalcino, Bolgheri, Valtellina ed Etna. Il Piemonte rappresenta il Nebbiolo, Barolo e Barbaresco; la Toscana il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino, il Bolgheri. Il Veneto Prosecco e Amarone, mentre la Lombardia ha tre anime molto diverse: Franciacorta, Valtellina e Oltrepò Pavese. Scendendo lo stivale troviamo Verdicchio, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Primitivo e Negroamaro, fino alla Sicilia dell’Etna e alla Sardegna del Cannonau e Vermentino.

La Vendemmia MonteNapoleone district - Life&People MagazineNello stesso periodo si raccoglie anche tra Bordeaux, Borgogna e Champagne, nella Rioja spagnola, nel Douro portoghese e tra Napa Valley e Sonoma. Nell’emisfero australe, invece, il calendario si capovolge: Argentina, Cile, Sudafrica e Australia vendemmiano generalmente tra febbraio e aprile. Il vino, dopotutto, segue il sole, non il calendario; in Italia oltre metà della popolazione adulta lo consuma almeno occasionalmente, ma rispetto al passato si beve in maniera diversa e con maggiore attenzione alla provenienza, ai vitigni ed alla qualità, forse si beve meno vino dei nonni, ma sicuramente se ne parla molto di più.

Vendemmia MonteNapoleone 2026

A Milano, il Quadrilatero della moda si trasforma anche visivamente in un insolito vigneto urbano: tralci, grappoli, foglie e fiori attraversano Via MonteNapoleone, Sant’Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Bagutta, San Pietro all’Orto e Corso Matteotti attraverso installazioni tridimensionali e suggestioni pop-surrealiste, le boutique aprono le porte per il tradizionale cocktail accompagnato da una selezione di etichette italiane e internazionali.

La manifestazione coinvolge 24 ristoranti milanesi con il “Menù Vendemmia”

Spazio anche alla solidarietà con l’asta Italian Masters, battuta oggi 6 ottobre da Christie’s Italia a Palazzo Bovara: trenta lotti di bottiglie storiche da collezione il cui ricavato sarà destinato a Dynamo Camp. Vino e mondo fashion condividono qualcosa che oggi sembra quasi rivoluzionario: il tempo. Una vite non ha fretta, una grande bottiglia nemmeno, per una sera possiamo entrare in una boutique di Via MonteNapoleone, prendere un calice e brindare, ma dentro quel bicchiere c’è una storia cominciata molto prima, da qualche parte, in una vigna.

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