Uno stile rilassato, seducente e femminile. Un’ode alla libertà di ridefinire i confini, trasformano il pigiama in un passe-partout versatile e potente acquisendolo dal guardaroba di lui per adattarlo agli outfit da donna. Il fascino che unisce rigore maschile e seduzione femminile, dove i pigiami classici da uomo sono riletti in chiave sensuale e contemporanea. La collezione Dolce Gabbana Primavera Estate 2026, – intitolata “PJ Obsession” – è un continuo oscillare tra rigore maschile ed un richiamo alla femminilità Il femminile abbraccia il maschile, la sartoria diventa leggera e si apre ad un’eleganza rilassata, l’heritage si rinnova con sguardo contemporaneo.


Pigiama come alternativa
La collezione svincola il tessuto leggero e lussuoso della seta dalla sfera privata portandolo alla luce del giorno e segnando un addio alla rigidità del tailleur per i completi. Il pigiama diventa la tela su cui costruire un look potente, un’alternativa audace che celebra la comodità senza sacrificare il lusso.

Il messaggio portato in passerella è chiaro: la parola d’ordine è stratificazione. Giacca e pantalone da pigiama vengono spezzati, abbinati a capi in contrasto o indossati in total look con accessori che gridano glamour urban; un gioco che confonde la mise da camera con lo street style, in un’operazione stilistica che mira a rompere definitivamente gli schemi del vestire tradizionale; il pigiama non è capo unico, ma più pezzi da mescolare con disinvoltura.

Le proposte della collezione “PJ Obsession”: colori pastello e pizzo nero
Una rivoluzione stilistica del pigiama maschile quello rivisitata da Dolce e Gabbana attraverso un gioco di stratificazioni e contrasti audaci. L’accostamento più emblematico avvicina due mondi intimi ma opposti: il completo morbido e coprente si indossa in combo con la parte più sexy e trasparente della lingerie, esaltando l’intersezione tra maschile e femminile.

A dare luce e leggerezza agli ensemble è una palette delicata e sognante che utilizza i toni pastello del celeste, del rosa e poi del rosso scuro, tinte che accentuano il carattere intimo e sofisticato della seta; una morbidezza cromatica regolarmente interrotta e arricchita da sensuali inserti in pizzo rigorosamente nero, un dettaglio che dona profondità e un tocco di seduzione inaspettata.

Rielaborazione e mescolanza stilistica del pigiama
Il pigiama in seta pinstripe, è qui trasformato in un completo fluido, abbinato in maniera spontanea sia a pantofole nere aperte che tacchi a spillo. Idea estremamente versatile, che si presta a innumerevoli layering urbani. La camicia del pigiama accostata al pantalone impreziosito da dettagli gioiello; le modelle la indossano in maniera leggera, infilandola nei pantaloni del completo tailored o lasciandola sbottonata per un outerwear rilassato.
Un contrasto d’impatto, la morbidezza pastello incontra la preziosità di materiali lussuosi dove il capo è affiancato a giacche in broccato, ricchissime e dai colori intensi, esplorando un mondo bon ton inaspettato. Un altro mix and match interessante è il pigiama a righe in forte contrasto con l’audacia di un cappotto animalier, costruendo un layering complesso che include bra e top di pizzo, camicia e capospalla.

Le infinite possibilità degli abbinamenti
Set in seta con dettagli in pizzo, giacche morbide con revers sartoriali abbinate a top trasparenti, pantaloni fluidi portati con tacchi sottili, vestaglie trasformate in abiti da sera. Il rigore maschile e la seduzione femminile dialogano in un guardaroba che piace soprattutto alla Gen Z, abituata a mescolare codici e generi. Il pigiama diventa alternativa al tailleur, ma anche pezzo da combinare in totale libertà, in nome della creatività personale; la ricerca della libertà per Domenico Dolce e Stefano Gabbana è un messaggio culturale chiaro: il pigiama, simbolo di comfort e intimità è la celebrazione di una donna che diventa massima espressione di identità personale.

Il Diavolo (non) veste Prada”: Meryl Streep e Stanley Tucci girano il sequel alla sfilata
La vera sorpresa della giornata sono stati Meryl Streep e Stanley Tucci, che, a sorpresa, sono arrivati in front row per girare alcune scene del sequel de “Il Diavolo veste Prada 2”, catalizzando completamente l’attenzione ed un certo stupore del pubblico, – che non era stato avvisato delle riprese – trasformando così un evento esclusivo in un capitolo di storia del costume.








