Fino a pochi mesi non era sicura di voler fare la modella poi i suoi video per le strade di Lagos hanno iniziato a catturare l’attenzione sui social. E così, a 22 anni, la sua prima vera sfilata è stata una delle più importanti al mondo, la ventiduenne nigeriana Rachel Ojuromi ha dimostrato capacità di trasformare la propria routine in performance artistica; la sua storia non è la classica favola della modella scoperta per caso, ma è frutto di talento e originalità. Lo scenario urbano e autentico, ripreso da un iPhone tra le bancarelle di un mercato affollato a Lagos vede una ragazza avanzare con falcata fiera, tenendo in equilibrio un cesto di frutta sulla testa. Pochi mesi dopo, solcherà la passerella dorata del Grand Palais di Parigi sfilando per Chanel, sotto una monumentale vetrata trasformata per l’occasione in voliera a cielo aperto.

Il progetto originale di Rachel nasce a Lagos
Nei piani iniziali di Rachel Ojuromi vi erano inquadrature, montaggio e regia: il suo habitat naturale era l’obiettivo, ma la creatività autentica raramente resta confinata; decisa a farsi regista del proprio stile, ha compiuto il salto di qualità davanti alla telecamera, convertendo il tessuto urbano di Lagos nel suo palcoscenico personale.
Da questa intuizione, condivisa con la stylist e designer Debby Fasingha e con il fotografo Odey Ikp, nasce un format visivo unico. Una formula capace di dosare sapientemente tesori vintage trovati tra le bancarelle, corsetti strutturati, completi sartoriali, pattern animalier e scenografiche gonne fucsia a frange. I suoi contenuti social hanno travalicato ogni confine geografico, diventando manifesto di una nuova generazione già nel 2023 con la piattaforma The Process Africa per valorizzare l’effervescenza creativa dei giovani africani.
Quanto è importante diventare virali sui social?
La svolta del suo percorso ha una data: luglio 2026, quando Rachel e Debby reealizzano un video tributo dedicato alla collezione Métiers d’Art 2026 Chanel. La clip, ricrea le silhouette della maison con abiti assemblati e reinterpretati a Lagos e si chiude con una richiesta audace: sfilare indossando capi della Maison francese.
Quel video, lanciato in rete quasi per scommessa, ha fatto il giro del mondo fino a catturare lo sguardo di chi guida il nuovo corso di Chanel, ovvero, Matthieu Blazy. Il direttore creativo della maison non si è limitato a guardare, ma ha consacrato quella visione con una singola, perentoria parola nei commenti: «Everything». La chiamata per il casting ufficiale è arrivata poco dopo, cogliendo Rachel nella tranquillità di una giornata qualunque a casa. Un momento quasi surreale, un sogno, un primo ingaggio internazionale che ha polverizzato ogni pregiudizio del sistema.
Il debutto al Grand Palais per Chanel
In occasione dello show Chanel Primavera/Estate 2027, Rachel Ojuromi ha fatto il suo esordio ufficiale indossando una camicia in tweed grigio e giallo abbinata ad una gonna midi sotto il ginocchio. L’immagine, completata da un beauty look essenziale, caratterizzato da pelle luminosa e trecce raccolte. I momenti precedenti la sfilata sono segnati da un’intensa emozione, le colleghe con maggiore esperienza, tra cui Bhavitha Mandava e Anok Yai, l’hanno rassicurata e incoraggiata, spronandola a solcare la passerella con la certezza di meritare quel posto.

Si può davvero sfilare in passerella senza esperienza?
In fondo, il viaggio di Rachel si intreccia quasi per magia con la visione che Matthieu Blazy ha portato in passerella Chanel. Dietro le quinte del Grand Palais c’era un dettaglio che riprendeva un po’ la storia di Rachel: una gabbietta per uccelli con lo sportello spalancato, simbolo puro di emancipazione e riscatto; grazie alla sua creatività, ha dimostrato che quando la passione è viscerale le barriere crollano. La sua non è soltanto la storia di un debutto, ma la prova che oggi è possibile immaginare un futuro diverso e farlo accadere davvero.








