Sotto le luci di Milano, la prima passerella ufficiale di Demna Gvasalia segna il momento in cui un’estetica pragmatica, dai toni scuri e luminosi, si fonde con il corpo di chi la indossa. La collezione Gucci Autunno Inverno 2026 2027 trasforma l’heritage fiorentino in arma di seduzione urbana. Gvasalia attinge infatti ai codici più sotterranei della Maison – quelli custoditi nei laboratori toscani, e li reinterpreta con sensibilità che privilegia l’emozione cruda rispetto al decoro fine a se stesso. Gli abiti diventano sculture di realtà; i tessuti e la pelle, lavorati con maestria che cita i grandi classici Gucci, si muovono fluidi su silhouette che sfidano i canoni tradizionali della raffinatezza; il designer rinuncia così ad una narrazione complessa per proporre pezzi che sono, prima di tutto, strumenti di affermazione personale.

Location evocativa: Palazzo delle Scintille
Il palcoscenico scelto per la grandiosa rivelazione è il suggestivo Palazzo delle Scintille a Milano; ambiente che subisce una metamorfosi onirica, trasformandosi in surreale Galleria degli Uffizi. Statue silenti fanno da cornice teatrale e allegorica, un richiamo evidente al capolavoro della Primavera di Botticelli che già in passato aveva ispirato l’iconica stampa Flora della maison che dà il nome alla collezione.
L’attitudine in passerella svela immediatamente un cambio di rotta, modelle e modelli incedono con estrema disinvoltura, prendendosi il proprio tempo; esibiscono un trucco e acconciature fintamente trasandati, come reduci da una festa che si prolunga fino all’alba e décolleté affilate o piedi nudi.
L’essenza della collezione: body-consciousness: sartorialità anni Novanta
Prende vita una sartorialità che celebra le forme senza alcun timore reverenziale, pescando a piene mani sia dalle subculture che dall’abbigliamento da sera. L’essenza della nuova estetica si fa estremamente body-conscious in tutti gli ottanta look. Sfilano tailleur d’ispirazione marcatamente anni Novanta e pencil skirt, mise succinte e perfette per scandire con disinvoltura ogni istante della giornata.

Spiccano abiti avvolgenti realizzati in pizzo, miniabiti fascianti e pieni di luce. Si abbinano spesso a micro giacche in pelle o pellicce voluminose per creare maggiore contrasto con tessuti in volant e pantaloni aderenti. Anche il guardaroba maschile rompe gli schemi tradizionali, proponendo T-shirt che scolpiscono bicipiti e pettorali come se fossero sculture, accostate a jeans e pantaloni a vita bassa.


Cromie e contrasti materici: G-string dress di Kate Moss e riedizioni iconiche
Le tonalità selezionate per delineare l’inverno giocano incessantemente con la densità assoluta della notte ed i bagliori improvvisi della luce artificiale; il nero profondo domina la scena, accompagnato da bianco, argento ed intensi tocchi di blu cobalto.
La monocromia regna quindi sovrana, interrotta dal lussuoso damascato finale e da un evocativo abito che rievoca l’iconico foulard motivo Flora. Il passato riemerge trionfante attraverso il monogram ed il morsetto, elementi storici rielevati a nuovi oggetti del desiderio in borse dalle proporzioni over e nella reinterpretata Gucci Bamboo 1947. In passerella sfilano volti nuovi accanto alle top model Emily Ratajkowski e Mariacarla Boscono. Il gran finale è tuttavia affidato a Kate Moss , che chiude lo show avvolta in un celebre G-string dress scintillante, scollatissimo sulla schiena. Nessuna consueta uscita finale di gruppo spezza la magia e così l’evento si conclude poeticamente sul passaggio solitario di Kate, cullato dalle indimenticabili note di “Tu sì na cosa grande” interpretata da Ornella Vanoni.

Front row: celebrazione del nuovo capitolo creativo
Ad incorniciare questo autentico capolavoro visivo, un parterre di ospiti eccezionali illumina la prima fila, consacrando l’evento appuntamento più esclusivo dell’intera settimana della moda. Sostenere il nuovo corso creativo diventa un imperativo categorico per le icone del fashion system, attirando l’attrice Demi Moore, le influenti sorelle Paris e Nicky Hilton, e la statuaria Eva Herzigová.
Presenze di spicco da segnalare; Romeo Beckham, il cantante Ghali, la tennista Aryna Sabalenka, mescolano sapientemente le carte del glamour globale contemporaneo. Particolarmente emozionante e denso di significato risulta il supporto dei grandi maestri dello stile con Donatella Versace e Alessandro Michele ad applaudire il successo del designer georgiano. Incredibile convergenza di talenti ed energie positive che sancisce definitivamente la collezione Gucci Autunno Inverno 2026 2027 come manifesto culturale destinato a plasmare a lungo le dinamiche del costume.