La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha condensato in poche ore alcuni momenti più intensi e discussi di questa 76° edizione. È stata la serata delle conferme e delle sorprese, delle emozioni sincere e delle scelte di stile destinate a far parlare per giorni. Musica e immagine, il palco dell’Ariston ha offerto una vasta gamma di highlights, divenendo ancora una volta lo specchio più fedele dello spettacolo italiano.
Finale Nuove Proposte: vince Nicolò Filippucci
Ad inizio serata, l’attesa era tutta per la proclamazione del vincitore delle Nuove Proposte, segmento che tradizionalmente regala al Festival una ventata d’aria fresca. A conquistare il titolo è stato Nicolò Filippucci, con la ballata Laguna, imponendosi sulla sfidante Angelica Bove con Mattone. Filippucci ha conquistato il titolo con una percentuale complessiva del 60,1%, trainata in particolare dal televoto, dove ha raggiunto il 75% delle preferenze. Un risultato significativo, sostenuto anche da una fanbase già consolidata fin dai tempi della sua partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, esperienza che gli ha permesso di costruire un rapporto solido con il pubblico più giovane. Bove ha comunque lasciato un segno importante nella competizione, aggiudicandosi il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Lucio Dalla”, riconoscimenti assegnati rispettivamente dalla sala stampa e dal comparto web, radio e tv.

Gli highlights della terza serata
Archiviata la gara dei giovani, la competizione dei Big è entrata nel vivo con una scaletta serrata e un ritmo finalmente più fluido rispetto alle serate precedenti. In apertura, il Teatro Ariston si è raccolto in un lungo applauso per Mogol, celebrato con un Premio alla Carriera che ha reso omaggio ad una produzione autorale entrata nella storia della canzone italiana.

Tra gli highlights della terza serata, anche l’esibizione intima e dal forte valore simbolico condivisa da Laura Pausini con il Piccolo Coro dell’Antoniano. Grande entusiasmo ha accompagnato, inoltre, il duetto in lingua italiana tra Eros Ramazzotti e la star internazionale Alicia Keys. Accanto ai momenti più solenni non sono mancati passaggi più leggeri, come gli interventi di Ubaldo Pantani nelle vesti di Lapo Elkann, con scambi e situazioni di intrattenimento che hanno alleggerito la tensione della gara. Momenti di commemorazione e divertimento si sono alternati in un crescendo, che è culminato con l’annuncio (senza un ordine preciso) della classifica provvisoria dei Big. La top 5 di ieri comprende Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Cinque nomi che rappresentano generi e percorsi differenti, segno di una competizione particolarmente variegata.
Beauty look: Laura Pausini promossa a pieni voti
Se la musica resta il cuore del Festival, l’immagine ne è ormai l’estensione naturale. La terza serata ha offerto un campionario variegato di beauty look che ha visto trionfare, tra le protagoniste assolute, Laura Pausini. Per la terza serata, la cantante e compagna di viaggio di Carlo Conti ha scelto un un make up di classe, coerente con il susseguirsi di abiti che ha divinamente indossato. Al suo ingresso, i capelli erano raccolti in una coda bassa perfettamente liscia, impreziosita da un grande fiocco in velluto nero che donava un tocco rétro. Il trucco puntava su tonalità calde: ombretto bronzo sfumato con cura, eyeliner sottile a definire lo sguardo e labbra nude con una leggera finitura gloss. Una scelta armoniosa che ha messo in luce una delle immagini più riuscite della serata, promossa senza esitazioni dagli osservatori di stile.

Irina Shayk: il dettaglio “nascosto”
A catalizzare l’attenzione dei fotografi è stata anche Irina Shayk, ospite speciale della serata. La top model ha puntato su un beauty look all’apparenza minimalista, ma ricco di dettagli studiati. La pelle del viso era esaltata da una base glow perfettamente bilanciata, mentre gli zigomi risultavano scolpiti con un contouring delicato. Gli occhi, incorniciati da ciglia volumizzate e ombretto nei toni taupe, mantenevano un’allure sofisticata. A sorprendere è stato il piccolo punto luce applicato su un dente, un micro gioiello che ha reso il suo sorriso un vero e proprio accessorio couture. La scelta audace del cosiddetto diamond grillz è risultata perfettamente coerente con le tendenze contemporanee, che mescolano alta moda e dettagli pop. Nel suo caso, l’effetto finale è stato centrato, poiché originale senza risultare eccessivo.

Alicia Keys: voce, acconciatura e make-up incantevoli
Oltre ad ammaliare con la sua performance accanto a Ramazzotti, ieri sera Alicia Keys ha folgorato l’Ariston con un beauty look d’impatto. L’artista di fama mondiale ha scelto un’acconciatura caratterizzata da trecce larghe e lucide, raccolte con precisione e divise da una riga centrale, che le incorniciavano il volto con modernità. Il trucco minimalista valorizzava l’incarnato naturale, con una pelle radiosa, ciglia definite ma delicate e labbra morbide con un leggero effetto lucido. Questo equilibrio tra hairstyle strutturato e make-up discreto ha permesso di concentrare l’attenzione sulla sua interpretazione, creando un finish in linea con lo stile personale dell’artista e con l’energia della serata.

Arisa: voto 10/10
Tra gli artisti in gara, ha convinto il look di Arisa, tornata all’Ariston finalmente padrona della propria immagine. La silhouette, asciutta e calibrata con attenzione sartoriale, valorizzava le sue forme, mentre la costruzione dell’abito, ricca di dettagli couture, ha dimostrato una ricerca accurata. I riflessi luminosi del tessuto erano studiati per catturare la luce senza risultare invadenti: uno scintillio sofisticato, in dialogo perfetto con le potenti illuminazioni dell’Ariston. La tonalità nude esaltava l’incarnato, impresa tutt’altro che scontata su un palco televisivo così esigente. A completare il tutto, un beauty look perfettamente coerente con l’abito. Arisa ha optato per capelli raccolti e lavorati con il gel, tirati all’indietro con precisione. Gli zigomi, alti e scolpiti, insieme ad un trucco occhi bilanciato, hanno enfatizzato una raffinatezza che amplificava la sua forza. Determinante è stato anche il portamento: sicuro, composto, consapevole.

I bocciati
Meno convincenti, invece, altre scelte di bellezza. Malika Ayane ha optato per un trucco che sotto le luci intense dell’Ariston ha finito per appiattire i suoi lineamenti. I capelli, tirati all’indietro in modo molto rigoroso, irrigidivano l’insieme. L’impressione è che un punto colore sulle labbra avrebbe donato maggiore carattere all’intera immagine. Anche Sal Da Vinci, seppur abbia trionfato in ambito canoro ricevendo applausi e standing ovation, è stato poco convincente sul fronte beauty. Il fondotinta eccessivamente coprente e leggermente di colore diverso rispetto all’incarnato naturale produceva un “effetto maschera” evidente nei primi piani televisivi. In un contesto come Sanremo, dove le telecamere catturano ogni dettaglio, la scelta di texture più leggere e tonalità perfettamente calibrate assume un ruolo fondamentale.

Tendenze emerse
Nel complesso, la terza serata di Sanremo 2026 ha evidenziato una tendenza risultata chiara già a partire dalla sfilata della vigilia: la 76° edizione sembra premiare la luminosità naturale e la ricerca dell’equilibrio. Le basi viso sono glow, i blush regnano con sfumature rosate e pesca, mentre le labbra si vestono di gloss leggeri. Anche tra gli uomini si nota una crescente attenzione alla cura della pelle e alla definizione dello sguardo, segno di un cambiamento culturale ormai consolidato nel mondo dello spettacolo. Sul piano musicale, la serata ha rafforzato le posizioni di alcuni favoriti e rilanciato artisti che nelle prime due puntate erano rimasti in secondo piano. Tuttavia, il frame simbolo della serata di giovedì 27 febbraio resta quello di Niccolò Filippucci con il premio delle Nuove Proposte tra le mani, lo sguardo incredulo e la consapevolezza di aver reso realtà quella che, fino a pochi istanti prima della vittoria, era solo una possibilità.