Il debutto milanese di Demna Gvasalia con la collezione Gucci Primavera Estate 2026 ha inaugurato la Milano Fashion Week stravolgendo deliberatamente ogni regola della passerella tradizionale. L’esordio per lo stilista georgiano si è concretizzato lontano dai confini di una sfilata canonica, trasformandosi invece in un’audace première cinematografica. La Borsa, l’ex tempio della finanza milanese, è il teatro di una sofisticata simulazione, e, l’intera presentazione sottolinea la missione di Demna: un cambio di stile, ma soprattutto una rilettura profonda e potente dell’identità e dell’heritage storica del marchio.
La première Gucci riscrive le regole della Fashion Week
L’uscita di Demna per la maison si è aperta con un fashion film intitolato “The Tiger”. La première, tenutasi in un momento delicato per la maison e per il conglomerato Kering, ha visto la partecipazione del presidente François-Henri Pinault e del nuovo CEO, Luca de Meo, seduti accanto a Demna durante la proiezione. La collezione sembra non voler dare l’idea di un capitolo del tutto nuovo, piuttosto di una brillante rielaborazione dei classici, dei monogrammi e dei successi firmati dai predecessori. Nonostante ciò, i capi, più giovani ed entusiasmanti, riletti sotto la personalissima lente della visione del nuovo direttore creativo. Demna anticipa le sue prime idee moda con una campagna di comunicazione intitolata “Gucci: La Famiglia”, presentando decine di look – in quella che di fatto è una capsule collection – proposti in una sorprendente serie di ritratti scattati dalla fotografa Catherine Opie.

La proiezione “The Tiger” e l’omaggio alla moda della Maison
Il film The Tiger, diretto dal Premio Oscar Spike Jonze e da Halina Reijn, racconta una storia piuttosto artificiosa e volutamente sciocca. La trama vede Demi Moore nei panni di Barbara Gucci, la cui famiglia aveva fondato l’omonimo marchio nel 1820. Barbara vive in una gigantesca villa a Los Angeles con una famiglia tutto meno che funzionale, nella giocosa narrazione della pellicola, i membri della famiglia si riuniscono per vedere un’anteprima della sua ultima collezione, prima che uno di loro droghi lo champagne con una sostanza chiamata Conscious Bliss, e finiscano tutti sbronzi. Un Demna rilassato ed euforico al primo atto spiega come, per lui, la storia di Gucci sia innazitutto un movimento culturale più che dominio di un singolo stilista, e, che il suo obiettivo era per l’appunto sottolineare la continuità della Maison.

Archetipi in passerella: la collezione Gucci Primavera Estate 2026
Nella collezione La Famiglia, Demna svela una serie di archetipi che fondono l’eleganza italiana con nuove provocazioni. Lo stile riflette un rinnovamento che non è estraneo alla casa di moda, ispirandosi già all’era di Tom Ford degli anni ’90 e 2000, rielaborando il romanticismo eccentrico di Alessandro Michele, con le fioriture di Frida Giannini.
Il designer, che è stato direttore creativo di Balenciaga per un decennio, ha giocato con il motivo Flora e il GG Monogram, trasformandoli in protagonisti assoluti del womenswear. La collezione si è aperta con L’Archetipo, un baule da viaggio monogrammato che richiama le origini di Gucci come valigeria, risalente agli inizi degli anni ’20. Archetipi come La Mecenate, La Contessa, La Sciura e La Primadonna fondono l’eleganza italiana in sontuosi abiti da sera, mentre altre figure evocano il glam deciso di Ford.

I look delle star e la strategia del see-now-buy-now
L’evento è uno spettacolo nello spettacolo, poiché tutti i volti che hanno indossato la collezione nel look-book erano presenti alla première e indossavano esattamente quegli outfit. I vip non sono stati da meno, sfoggiando la collezione Primavera Estate 2026 per la prima volta al pubblico. Gwyneth Paltrow, in monogram, era La VIP, mentre Demi Moore, La Mecenate e protagonista del film, brilla con un abito gold tempestato di paillettes. Mariacarla Boscono veste i panni de L’Incazzata, con un cappottino bon ton rosso in stile anni ’60, e Valeria Golino La Primadonna. Ad attirare l’attenzione è anche l’attitude, che Demna definisce sprezzatura, quella sfacciataggine mista ad eleganza dell’indossare i tacchi alti di giorno. La collezione La Famiglia viene presentata con una strategia see-now-buy-now, che sarà disponibile in dieci boutique Gucci dal 25 settembre al 12 ottobre.

L’atto finale di Demna e la nuova filosofia Gucci
Il debutto di Demna per Gucci ha rappresentato un forte segnale sulla direzione che la maison intende intraprendere, in un momento delicato per Kering, Demna ha scelto di non rompere con il passato, ma di onorarlo, rielaborando i classici con abilità, gestendo volumi e silhouette, strategia per tornare alla narrazione di Gucci attraverso il passato. Questa capsule getta le fondamenta per la prima vera sfilata, attesa per febbraio 2026, e, promette un futuro in cui l’eredità storica e la moda continueranno a dialogare in un gioco di texture e colori dal gusto Nineties, celebrando un’estetica più Gucci che mai.








