La storia del mocassino affonda le proprie radici in un’origine ancestrale e spontanea, legata alle morbide pelli di bisonte usate dalle tribù dei nativi americani nel Seicento per proteggere i piedi con una seconda pelle naturale, il cosiddetto makasin. Questa forma embrionale è stata poi rielaborata nell’Ottocento dai contadini e pescatori norvegesi con l’Aurland Mocasin di Nils Gregoriuson Tveranger, fino al perfezionamento definitivo avvenuto nel 1936 ad opera del marchio americano G.H. Bass & Co. con le celebri Weejuns (storpiatura tributaria di “Norwegians“). È nei prestigiosi atenei dell’Ivy League che la scarpa si consacra come manifesto dello stile preppy.

Gli studenti universitari iniziarono a infilare una moneta da un centesimo nell’intaglio a diamante della mascherina — da cui il nome penny loafer — sia come portafortuna sia come gettone per una chiamata d’emergenza dalla cabina telefonica. Abbinata a blazer rigidi, camicie Oxford inamidate, pantaloni con le pinces e gonnellini plissé da tennis, la calzatura ha definito per decenni l’estetica sofisticata e disinvolta dei giovani dell’alta società anglosassone.

Penny loafers, mocassini college @Pinterest

Nel corso del Novecento, tuttavia, la natura borghese del mocassino ha saputo fondersi con lo spirito di svariate sottoculture e icone senza tempo, trasformandosi in una presenza unisex e regina del Made in Italy. Negli anni Ottanta è stato Michael Jackson a consacrarlo nell’immaginario pop nelle sue scatenate coreografie con calzini bianchi a vista, prima che le sottoculture punk tra gli anni Settanta e Novanta ne sovvertissero il rigore abbinandolo a pelle, denim logorato e calze spesse.

Mocassino con calzino bianco, Michael Jackson @Pinterest

Addio al dominio assoluto delle sneaker

Negli ultimi anni, il panorama dello stile urbano sembrava essere concentrato solo sulla comodità delle sneakers. La calzatura sportiva ha rappresentato a lungo la risposta a ogni outfit quotidiano, garantendo praticità e facilità d’uso. Tuttavia, questa pervasività ha generato insoddisfazione e una forma di stanchezza stilistica nei confronti dell’eccesso di informalità. Con il mutare dei codici d’abbigliamento e delle esigenze lavorative, è emersa una ricerca di un’alternativa più raffinata e più facile da calzare. Il mocassino risponde perfettamente a questa esigenza. Privo di lacci ed essenziale, si inserisce tra i due mondi, alzando il livello dell’outfit senza apparire rigido o pretenzioso.

Mocassino nero con calzini rossi e jeans @Pinterest

Il trend della nuova stagione

Sulle passerelle dell’autunno-inverno 2026/2027, i grandi designer hanno riletto il penny loafer attraverso cortocircuiti stilistici sorprendenti e dettagli preziosi. Tra le strutture protagoniste spiccano i modelli arricciati e slouchy di Saint Laurent, The Row e Marni, creati in pellami morbidissimi che avvolgono il piede come un guanto per alleggerire i tailleur formali. Per chi ama le silhouette femminili, sfilano le varianti con tacco (da Chanel fino ai toni turchesi di Zimmermann), mentre le versioni sabot aperti sul tallone si impongono come scelta casual per il denim. I dettagli che fanno la differenza sono le nappine decorative che tornano protagoniste nelle proposte scamosciate di Bottega Veneta e in cuoio classico di Loro Piana o Emilia Wickstead, affiancate dagli iconici morsetti storici (come l’Horsebit 1953 di Gucci o le placche metalliche dorate di Tory Burch) e dalle impunture a vista in stile gitano di Pauline Dujancourt.

Mocassini arricciati Yves Saint Laurent @PinterestNon mancano audaci esplorazioni di materiali e volumi: si va dalle finiture in finto cavallino leopardato di Acne Studios e Golden Goose, alla pelle con effetto vissuto o anticato firmata Miu Miu, fino alla pregiata pelle di vitello glacé nera con borchie nascoste nella suola prodotta da AMI Paris. La funzionalità per le giornate di pioggia è garantita dalle suole chunky e dai fondi “caterpillar” dentati scelti da Christian Dior, Dr. Martens (con le iconiche cuciture gialle) e Timberland.

Mocassini Timberland con fondo dentato @Pinterest

Il vero lusso non è sinonimo di ostentazione e tendenza

Questa evoluzione stilistica porta a riflettere sul significato profondo di ciò che scegliamo di indossare nella vita di tutti i giorni. In una società spesso dominata dall’ansia di indossare capi di tendenza e dall’estetica dell’ostentazione passeggera, il mocassino ricorda che il lusso autentico risiede nella qualità e nel paziente lavoro delle mani artigiane.

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