Quando vediamo un paio di occhiali con le tipiche linee allungate cat-eye, il primo pensiero va agli anni Cinquanta, così come pensiamo a Top Gun nel vedere le lenti a goccia Ray-Ban. Basta osservare un paio di occhiali e subito lo colleghiamo all’immaginario di un’intera epoca, e non è un caso: ci forme che hanno attraversato generazioni, fino a diventare veri e propri simboli estetici. La storia delle montature degli occhiali non racconta soltanto l’evoluzione dell’accessorio, ma anche l’innovazione, il cinema, la musica e i cambiamenti culturali; una storia fatta di un alternarsi di modelli che hanno contribuito a definire il volto e lo stile di intere generazioni.

Cat-eye: quando gli occhiali diventano seduzione

Le estremità allungate verso l’alto, una forma che enfatizza lo sguardo e crea mistero: gli occhiali cat-eye sono tra le montature più riconoscibili della moda femminile del Novecento. La designer americana Altina Schinasi rappresenta una delle figure fondamentali nell’evoluzione di questo modello; fu lei a sviluppare, negli anni Trenta, la montatura Harlequin, che con la loro forma già si distaccavano dai modelli tendenzialmente rotondeggianti che andavano in quel periodo.

Marilyn cat eyeTra gli anni Cinquanta e Sessanta gli occhiali diventano parte dell’immaginario glamour ed è in questo contesto che i cat-eye riscuotono grande successo. Alcuni modelli con decorazioni, colori e proporzioni più accentuate rendono la montatura molto più di un semplice accessorio per correggere la vista: diventa una vera forma di espressione personale, un elemento che modifica la percezione del volto e ne sottolinea il carattere.

Aviator: dall’aviazione militare alla cultura pop

La storia degli occhiali aviator ha un’origine ben diversa dai cat-eye: nasce innanzitutto dalla necessità pratica di proteggere gli occhi dei piloti dalla forte luce diretta durante il volo. A sviluppare un primo paio di occhiali da sole destinati al mondo dell’aviazione fu Bausch & Lomb, mentre nel 1937 viene introdotto il modello che diventerà successivamente uno dei più riconoscibili della storia degli occhiali: i Ray-Ban Aviator. Se in un primo momento le inconfondibili lenti a goccia supportate dalla montatura di metallo sottile supportano le esigenze dei piloti, con il tempo, però, escono dall’ambito militare ed entrano nel guardaroba quotidiano.

Top gun Ray-Ban aviatorIl mito dei Ray-Ban a goccia si consolida attraverso il cinema e il successo di Top Gun, nel 1986, contribuiendo a renderli ancora più popolari. Gli aviator sono un esempio di come un paio di occhiali pensati per svolgere una specifica funzione possano trasformarsi in un codice estetico che attraversa le epoche.

Wayfarer: la montatura che ha cambiato gli occhiali da sole

Ancora una volta, Ray-Ban è artefice di un nuovo modello iconico; quando introduce i Wayfarer nel 1952, la scelta del design si pone come un’alternativa alle montature metalliche sottili: una struttura pronunciata, la forma geometrica e la scelta di una montatura in plastica danno un carattere deciso agli occhiali.

Audrey Hepburn Ray-BanIl modello viene, così, associato a un’immagine più informale e contemporanea, ma a renderlo iconico contribuisce soprattutto la cultura pop: James Dean li indossa in Gioventù bruciata, e successivamente i Wayfarer diventano protagonisti di molteplici riferimenti cinematografici e musicali. Tra fasi in cui dominano le scene, alternate a momenti di minore visibilità, il modello vive un importante ritorno negli anni Ottanta, a renderli grande classico, probabilmente, è proprio questa versatilità che consente di reinterpretarli in modi differenti da generazioni di epoche differenti.

Montature tonde: dall’intellettuale alla controcultura

Rispetto alle montature progettate nel Novecento, gli occhiali tondi vintage hanno una storia molto più antica. Per molto tempo, prima ancora che l’innovazione ampliasse le scelte di materiali e tecniche, e quindi le possibilità di design, gli occhiali da vista venivano progettati con la tradizionale forma circolare.

Occhiali tondi John LennonCon l’arrivo di nuove forme e modelli, le montature tonde acquisiscono significati del tutto diversi: dall’immagine intellettuale e rigorosa, agli occhiali indossati come simbolo di anticonformismo. John Lennon contribuisce a questa seconda interpretazione e trasforma i piccoli occhiali tondi in uno degli elementi più riconoscibili della propria immagine. Da accessorio discreto, diventa un segno identitario, che tutt’oggi ha il potere di richiamare un intero universo culturale.

Oversize: quando la montatura diventa protagonista

Gli occhiali oversize diventano una presenza significativa nella moda degli anni Sessanta-Settanta. Dimensioni aumentate, forme sempre più audaci con colori spesso marcati, le montature iniziano ad occupare una parte sempre più estesa del volto e le lenti grandi diventano la testimonianza di un periodo di sperimentazione estetica che mette al centro il ruolo dell’accessorio. Il volto non solo incorniciato, è la montatura la vera protagonista dell’intera immagine.

Sandra Mondaini occhiali oversize Cat-eye, aviator, Wayfarer, montature tonde, ogni modello rappresenta un modo diverso d’interpretare lo sguardo e, anche se cambiano tendenze e innovazioni portano certe forme continuano a tornare, e, questo perché gli occhiali hanno contribuito a costruire il modo in cui intere generazioni hanno scelto di mostrarsi.

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