Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: il Festival del cinema di Venezia 2025, giunto alla sua 82ª edizione, trasformerà ancora una volta il Lido in una vetrina internazionale dove cinema, glamour e cultura si intrecciano in un rituale unico al mondo. Non solo una rassegna cinematografica, ma un crocevia di mode, stili e talenti che riflette la vitalità del settore e l’evoluzione dei suoi protagonisti. Quest’anno l’apertura sarà affidata a “La grazia”, il nuovo film di Paolo Sorrentino, interpretato da Toni Servillo e Anna Ferzetti: un inizio che promette intensità autoriale e raffinatezza.
Paolo Sorrentino
Le grandi star di Hollywood
Sul red carpet sfileranno volti iconici che da decenni incarnano il sogno del cinema. Tra i più attesi c’è Julia Roberts, che arriva a Venezia con After the Hunt, diretta da Luca Guadagnino. Un incontro tra un’attrice che ha fatto la storia del cinema americano e un regista italiano capace di parlare al mondo intero con il suo linguaggio estetico e passionale.

Julia Roberts in “Pretty Woman”, 1990
Non sarà da meno Emma Stone, nuovamente musa di Yorgos Lanthimos in Bugonia, accanto a Jesse Plemons. La coppia regista-attrice, reduce dai successi degli ultimi anni, promette di regalare un altro capitolo visionario e destabilizzante. Grande attesa anche per George Clooney, protagonista di Jay Kelly di Noah Baumbach insieme ad Adam Sandler e Laura Dern: un cast eterogeneo che conferma come il festival sia sempre più punto di incontro tra cinema d’autore e volti popolari.
A portare un’energia diversa sarà invece Dwayne Johnson, in arrivo con The Smashing Machine, diretto da Benny Safdie. Un titolo che unirà la sua fisicità magnetica al realismo registico di una delle firme più interessanti del cinema indipendente americano. Non mancheranno poi i colpi di scena: Guillermo del Toro torna a Venezia con una nuova e visionaria versione di Frankenstein, interpretata da Oscar Isaac, Jacob Elordi, Mia Goth e Christoph Waltz. Una rivisitazione che si preannuncia sontuosa e spettacolare, perfetta per infiammare il Lido.
Il fascino del cinema d’autore
Non solo Hollywood. Venezia da sempre si distingue per la sua capacità di mettere in dialogo il glamour delle star con il rigore del cinema d’autore. A rappresentare questa dimensione saranno Cate Blanchett e Adam Driver, protagonisti del nuovo progetto di Jim Jarmusch, Father Mother Sister Brother. Una pellicola che promette atmosfere rarefatte e riflessioni intime, tipiche del regista statunitense. Altrettanto atteso è A House of Dynamite di Kathryn Bigelow, con un cast guidato da Rebecca Ferguson, Idris Elba e Jared Harris. Un ritorno potente per una regista che ha sempre saputo coniugare impegno e spettacolo. In primo piano anche In the Hand of Dante di Julian Schnabel, una vera e propria parata di stelle: Al Pacino, Gal Gadot, Gerard Butler, John Malkovich e Martin Scorsese. Una presenza collettiva che promette di trasformare il tappeto rosso in un evento mediatico senza precedenti.

FATHER MOTHER SISTER BROTHER
Giovani promesse e nuovi volti
Accanto ai grandi nomi, il Festival del cinema apre le porte a una nuova generazione di interpreti. Spiccano Amanda Seyfried e Thomasin McKenzie nel dramma storico The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold, così come la giovane Benedetta Porcaroli protagonista de Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, titolo della sezione Orizzonti che la vedrà accanto a Chris Pine. Sul fronte italiano, il Lido accoglie Duse di Pietro Marcello con Valeria Bruni Tedeschi, Elisa di Leonardo Di Costanzo con Barbara Ronchi e Un anno di scuola di Laura Samani. Tre film che confermano la vitalità del nostro cinema, capace di unire tradizione e nuove sensibilità.

“Duse” di Pietro Marcello
Gli omaggi e la memoria del cinema
Come da tradizione, la Mostra renderà omaggio a grandi maestri: quest’anno i Leoni d’Oro alla carriera saranno assegnati a Werner Herzog e Kim Novak, due figure che hanno segnato la storia del cinema con stili e percorsi diversissimi, ma entrambi fondamentali per comprendere l’evoluzione della settima arte.


Werner Herzog
A guidare la giuria del concorso principale sarà Alexander Payne, regista premiato e apprezzato per la sua capacità di raccontare la complessità della società contemporanea con ironia e profondità. Un compito prestigioso che riflette lo spirito internazionale della manifestazione.

Alexander Payne
Il glamour come linguaggio
Se il concorso e le proiezioni rappresentano l’anima culturale, il red carpet resta il cuore glamour del Festival. Qui si intrecciano abiti haute couture, gioielli da sogno, fotografi pronti a catturare ogni dettaglio e star che trasformano la passerella veneziana in una celebrazione di stile e carisma. Non si tratta solo di spettacolo superficiale: il tappeto rosso diventa una vetrina culturale in cui moda e cinema dialogano, mostrando come l’immaginario visivo contemporaneo sia frutto di contaminazioni costanti. È anche per questo che Venezia, più di altri festival, riesce a coniugare eleganza e sostanza, rimanendo un punto di riferimento mondiale.
Un’edizione speciale
Questa edizione si preannuncia come una delle edizioni più ricche degli ultimi anni: star affermate, giovani promesse, autori di culto e ospiti internazionali compongono un mosaico che unisce spettacolo, arte e cultura. Il pubblico potrà assistere a opere destinate a fare discutere, a performance che entreranno nella memoria collettiva e a incontri inattesi tra personalità del cinema e nuove tendenze creative. Tutto questo in un contesto che, come sempre, trova la sua cornice perfetta nella città più scenografica del mondo. Tra attese e sorprese, il Lido è pronto ad accendere i riflettori: il cinema mondiale torna a celebrare se stesso in un festival che non smette di rinnovarsi, confermando Venezia come capitale assoluta del glamour e dell’arte cinematografica.