Una mostra tra storia e leggenda, che indaga lo charme di uno degli archetipi più trasgressivi e romantici dell’immaginario popolare: Briganti Eleganti – L’arte della moda maschile, in esposizione allo spazio Extra MAXXI di Roma, racconta il mondo pittoresco dei fuorilegge da un punto di vista inedito, quello dello stile.

Briganti Eleganti: al MAXXI di Roma la mostra sulla moda dei malfattori dandy

Il percorso espositivo, frutto della curatela di Stefano Dominella e dello styling di Guillermo Mariotto, mette lo spettatore di fronte al carisma dei banditi che infestarono l’Italia dell’Ottocento, evocato attraverso 45 manichini rivestiti di abiti d’epoca e di capi d’eccellenza delle grandi maison. A metà tra ricostruzione storica e collezioni haute coutureBriganti Eleganti getta nuova luce sulle contraddizioni e complessità di uno dei fenomeni più discussi della storia dell’Italia post-unitaria.

I banditi: eroi popolari

La persistenza del fenomeno del brigantaggio mostra infatti che, – nonostante le motivazioni egoistiche e materialistiche che  li animavano -, i banditi erano protetti e sostenuti dalla popolazione civile, che arrivò ad elevarli veri e propri eroi popolari. I briganti, che diventarono vera e propria piaga per l’esercito italiano dopo la Riunificazione, rappresentavano dunque la resistenza popolare allo Stato moderno, particolarmente nel Meridione. La mostra, impreziosita da capi d’epoca di archivi e musei, si avvale della consulenza di storici di professione.

mostra briganti eleganti | Life&People MagazineIl patrocinio del Ministero della Cultura sottolinea non solo il valore culturale e artistico di questi outfit ribelli, ma anche il desiderio di avviare una riflessione su un movimento storico che tutt’ora rappresenta una frattura nella memoria nazionale. Significativo l’endorsement di Netflix in concomitanza con la prossima uscita della serie Briganti, incentrata proprio sulle pittoresche vicende dei dissidenti meridionali. Contribuisce poi il brand di una gioiellerie leccese, la cui collezione Santi&briganti omaggia esplicitamente i temi dell’esposizione.

mostra briganti eleganti | Life&People MagazineNonostante l’origine contadina, i leggendari predoni emergono come figure ben coscienti della suggestione che esercitavano sulle masse popolari, esasperate dalle tasse e le angherie di uno Stato centrale lontano ed indifferente ai loro bisogni. Da qui, look eclettici ad alto impatto visivo, ricordano la moderna pratica dell’upcycling. Come moderne rockstar, i briganti costruiscono attentamente un’immagine che punta ad attirare l’attenzione, alimentando la diffusione irrefrenabile dei racconti sulle loro imprese. Per il brigante, costruire un mito faceva la differenza: una reputazione ben consolidata permetteva di attrarre nella macchia nuove reclute di scontenti attirati dalle promesse di facili guadagni.

Il guardaroba del brigante: dandy ottocentesco

Lo stile dei “primi punk presenta dunque qualità che li avvicinano alla sensibilità urban contemporanea: innanzitutto, la capacità di accostare diversi stili, simboli e codici espressivi. L’utilizzo continuo di icone religiose rivela quanto i sentimenti di ribellione fossero spesso intrecciati con motivazioni legate alla superstizione religiosa e la resistenza all’illuminismo. Il richiamo alle uniformi  e divise militari, invece, sottolinea gli aspetti eroici della retorica del brigantaggio.

Life&People MagazineInteressantissima anche la frequente integrazione di costumi regionali, che sottolineano come la resistenza allo Stato unitario andasse frequentemente di pari passo con una riaffermazione delle identità locali. Mantelli, giacche di velluto, cappelli conici e calzoni colorati, il guardaroba dei briganti ricorda, secondo i curatori della mostra, eleganti “dandy contemporanei“: figure, dunque, complesse e sfaccettate, a metà tra il seduttore e il ribelle, l’avventuriero e l’anarchico, il cui stile di vita eccessivo genera invidia, ammirazione, paura. Del resto, chi è il brigante, se non un popolano che, stanco di un’esistenza di miseria e oppressione, sceglie di guadagnarsi con la violenza l’agio e lo status che ritiene di meritare? Una rivendicazione sociale e individuale che si esprime non solo nei gesti e nelle parole, ma anche nell’accostamento di forme, stili, colori e tessuti segno inconfondibile che, anche nel male, l’italiano conserva un innato senso dello stile.

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