Gli occhi, raggianti e anche un po’ umidi, sono quelli di una ragazza che a 23 anni non ancora compiuti ha toccato il cielo con un dito. Quando l’annuncio del vincitore di Sanremo 2024 è caduto sul suo nome, la gioia è incontenibile, un risultato forse tanto grande da non essere stato lì per lì compreso in tutta la sua pienezza, una carica di adrenalina che in pochi, nella loro vita, hanno l’onore di gustare. Lacrime e grande emozione:
«Mi sento così piccola davanti a tutto questo, siete matti».
La cantante, esordiente all’Ariston con “La Noia” che firma con Madame e Dardust, ottiene una serie di performance pazzesche; ringrazia tutti, e poi si commuove.
“Non ci resta che ridere in queste notti bruciate
Una corona di spine
Sarà il dress-code per la mia festa
È la cumbia della noia
È la cumbia della noia”
Di arrivare sul tetto del Teatro Ariston, fino a qualche settimana fa
Angelina Mango probabilmente nemmeno l’aveva sognato. Già, salire su quel palco, in fondo, è stato per lei un enorme successo. Calcare la stessa scena su cui i più grandi della musica leggera italiana hanno fatto la storia, del resto, non capita a tutti. E lo fa così, dopo essere salita alla ribalta nazionale soltanto lo scorso anno per aver partecipato ad Amici ed aver carpito l’affetto del pubblico.
I sogni più dolci, però, si sono trasformati in realtà, con la sensazione che il mancato successo nella battaglia delle cover potesse per lei trasformarsi in quello che, in effetti, di lì a 24 ore o poco più sarebbe diventata vittoria della 74° edizione del Festival. Prima donna, dopo un decennio di assenza sul gradino più alto del podio della manifestazione; (l’ultima fu Arisa; correva l’anno 2014) e lo scivolone nell’esibizione più importante a raccontare l’emozione di un’interprete che la musica italiana ha deciso di premiare fin da subito, senza esitazione.
La noia – il brano con cui ha scelto di esordire –
ha portato con sé una ventata di movimento tutt’altro che scontata sul palco, un’energia travolgente in grado di farsi amare quasi spontaneamente, senza bisogno di troppe valutazioni. L’Ariston, con il suo sostegno nient’affatto scontato, le ha tributato il successo prima ancora che quest’ultimo fosse stabilito dall’ufficialità dei voti, un’empatia sbocciata dalle prime note che ha accompagnato Angelina nella sua rincorsa al successo fuori e dentro il più noto teatro sanremese.
Arrivarci col nome del padre sulle spalle non deve essere stato per nulla facile. Per tutto quel che ha rappresentato, il paragone con la voce e lo stile unico di Giuseppe Mango – scomparso prematuramente una decina di anni fa – avrebbe anche potuto schiacciarla. Angelina, invece, ha deciso di percorrere una strada tutta sua, con la convinzione della sua gioventù a farle superare qualsivoglia pregiudizio e la tenacia tipica di chi vuole emergere a spingerla a guardare dritta nella telecamera, senza esitazioni o paure.
Questo, quantomeno, è ciò che è stata bravissima a lasciar trasparire,
ancorché le parole e gli sguardi seguiti all’incoronazione abbiano tradito la più sana e genuina emozione di aver fatto qualcosa di eccezionale, unico e, come tale, irripetibile. Vincere il Festival di Sanremo all’esordio non è un gioco per tutti, anzi è l’esatto contrario. Farlo dopo il suo primo, importante, tour nei club ha significato aver ottenuto qualcosa di grande tra i grandi, con quella “Rondine” interpretata in omaggio al padre e trasformarsi in una sorta di ideale passaggio di consegne tra i due.
Televoto, sala stampa a giuria le hanno accordato una maggioranza ampia, tanto forte da respingere indietro quel Geolier finito sulla piazza d’onore dopo essere stato pronosticato come il suo più serio antagonista alla vittoria finale. Non c’è stata partita, – alla fine -, tra i due, segno di quanto le parole e la musica di Angelina si siano fatte breccia nell’immaginario collettivo, senza dubbi di sorta. Da qui in poi, l’eredità del padre sarà sì nel cognome da portare con sé, ma non nell’eterno pregiudizio che ricade sui figli d’arte a prescindere dalle loro effettive qualità. Di queste ultime Angelina ne ha tante: dimostrarlo, a questo punto, sarà solo questione di tempo e passione.
La classifica finale
- Angelina Mango – La noia
- Geolier – I p’ me, tu p’ te
- Annalisa – Sinceramente
- Ghali – Casa mia
- Irama – Tu no
- Mahmood – Tuta gold
- Loredana Bertè – Pazza
- Il Volo – Capolavoro
- Alessandra Amoroso – Fino a qui
- Alfa – Vai!
- Gazzelle – Tutto qui
- Il Tre – Fragili
- Diodato – Ti muovi
- Emma – Apnea
- Fiorella Mannoia – Mariposa
- The Kolors – Un ragazzo una ragazza
- Mr. Rain – Due altalene
- Santi Francesi – L’amore in bocca
- Negramaro – Ricominciamo tutto
- Dargen D’Amico – Onda alta
- Ricchi e Poveri – Ma non tutta la vita
- BigMama – La rabbia non ti basta
- Rose Villain – Click boom
- Clara – Diamanti grezzi
- Renga e Nek – Pazzo di te
- Mannini – Spettacolare
- La Sad – Autodistruttivo
- Bnkr44 – Governo punk
- Sangiovanni – Finiscimi
- Fred De Palma – Il cielo non ci vuole
Serata dei duetti: classifica della migliore cover
- Geolier, Gue Luché e Gigi d’Alessio – Medley Strade
- Angelina Mango – Rondine
- Annalisa con La Rappresentante di Lista con coro Artemia – Sweet Dreams
- Ghali con Ratchopper – Medley “Italiano vero”
- Alfa con Roberto Vecchioni – Sogna ragazzo sogna
Sanremo 2024: gli altri premi ufficiali
Premio della Critica “Mia Martini”
Assegnato da giornalisti e critici musicali, il premio a Loredana Bertè “Pazza”.
Premio Sala Stampa Lucio Dalla
Assegnato dalla sala stampa, il riconoscimento a Angelina Mango “La noia”.
Premio Giancarlo Bigazzi
Assegnato dall’Orchestra del Festival di Sanremo per la Miglior Composizione Musicale, il premio a Angelina Mango “La noia”.
Premio Sergio Bardotti
Assegnato dalla Commissione Musicale del festival per il Miglior Testo, il riconoscimento a Fiorella Mannoia “Mariposa”.
I premi non ufficiali
Premio Enzo Jannacci NUOVO IMAIE 2024
Clara si aggiudica il Premio con “Diamanti grezzi”.
Premio Lunezia
Negramaro con “Ricominciamo tutto”.
Premio Assomusica Sanremo 2024
Alfa che performa ” VAI “è il miglior artista emergente di Sanremo 2024 per quanto riguarda la performance live.
Tutti i vincitori di Sanremo dal 1951 al 2023
1951 Nilla Pizzi – “Grazie dei fiori”
1952 Nilla Pizzi – “Vola colomba”
1953 Carla Boni, Flo Sandon’s – “Viale d’autunno”
1954 Giorgio Consolini, Gino Latilla – “Tutte le mamme”
1955 Claudio Villa, Tullio Pane – “Buongiorno tristezza”
1956 Franca Raimondi – “Aprite le finestre”
1957 Claudio Villa, Nunzio Gallo – “Corde della mia chitarra”
1958 Domenico Modugno, Johnny Dorelli – “Nel blu dipinto di blu”
1959 Domenico Modugno, Johnny Dorelli – “Piove (Ciao ciao bambina)”
1960 Tony Dallara, Renato Rascel – “Romantica”
1961 Betty Curtis, Luciano Tajoli – “Al di là”
1962 Domenico Modugno, Claudio Villa – “Addio… addio”
1963 Tony Renis, Emilio Pericoli – “Uno per tutte”
1964 Gigliola Cinquetti, Patricia Carli – “Non ho l’età (Per amarti)”
1965 Bobby Solo, New Christy Minstrels – “Se piangi se ridi”
1966 Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti – “Dio come ti amo”
1967 Claudio Villa, Iva Zanicchi – “Non pensare a me”
1968 Sergio Endrigo, Roberto Carlos Braga – “Canzone per te”
1969 Bobby Solo, Iva Zanicchi – “Zingara”
1970 Adriano Celentano, Claudia Mori – “Chi non lavora non fa l’amore”
1971 Nada, Nicola Di Bari – “Il cuore è uno zingaro”
1972 Nicola Di Bari – “I giorni dell’arcobaleno”
1973 Peppino Di Capri – “Un grande amore e niente più”
1974 Iva Zanicchi – “Ciao cara come stai?”
1975 Gilda – “Ragazza del Sud”
1976 Peppino Di Capri – “Non lo faccio più”
1977 Homo Sapiens – “Bella da morire”
1978 Matia Bazar – “…e dirsi ciao!”
1979 Mino Vergnaghi – “Amare”
1980 Toto Cutugno – “Solo noi”
1981 Alice – “Per Elisa”
1982 Riccardo Fogli – “Storie di tutti i giorni”
1983 Tiziana Rivale – “Sarà quel che sarà”
1984 Al Bano, Romina Power – “Ci sarà”
1985 Ricchi e Poveri – “Se m’innamoro”
1986 Eros Ramazzotti – “Adesso tu”
1987 Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi – “Si può dare di più”
1988 Massimo Ranieri – “Perdere l’amore”
1989 Anna Oxa, Fausto Leali – “Ti lascerò”
1990 Pooh – “Uomini soli”
1991 Riccardo Cocciante – “Se stiamo insieme”
1992 Luca Barbarossa – “Portami a ballare”
1993 Enrico Ruggeri – “Mistero”
1994 Aleandro Baldi – “Passerà”
1995 Giorgia – “Come saprei”
1996 Ron, Tosca – “Vorrei incontrarti fra cent’anni”
1997 Jalisse – “Fiumi di parole”
1998 Annalisa Minetti – “Senza te o con te”
1999 Anna Oxa – “Senza pietà”
2000 Avion Travel – “Sentimento”
2001 Elisa – “Luce (Tramonti a nord est)”
2002 Matia Bazar – “Messaggio d’amore”
2003 Alexia – “Per dire di no”
2004 Marco Masini – “L’uomo volante”
2005 Francesco Renga – “Angelo”
2006 Povia – “Vorrei avere il becco”
2007 Simone Cristicchi – “Ti regalerò una rosa”
2008 Giò Di Tonno, Lola Ponce – “Colpo di fulmine”
2009 Marco Carta – “La forza mia”
2010 Valerio Scanu – “Per tutte le volte che…”
2011 Roberto Vecchioni – “Chiamami ancora amore”
2012 Emma – “Non è l’inferno”
2013 Marco Mengoni – “L’Essenziale”
2014 Arisa – “Controvento”
2015 Il Volo – “Grande amore”
2016 Stadio – “Un giorno mi dirai”
2017 Francesco Gabbani – “Occidentali’s Karma”
2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”
2019 Mahmood “Soldi”
2020 Diodato – “Fai rumore”
2021 Maneskin – “Zitti e buoni”
2022 Mahmood e Blanco – “Brividi”
2023 Marco Mengoni – “Due vite”
2024 Angelina Mango – ” La noia”