In una Parigi Fashion Week all’insegna della ricerca concettuale, Duran Lantink firma la sua quarta collezione prêt-à-porter per Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027, esplorando l’architettura dei corpi tra illusioni ottiche, tagli ad oblò e un omaggio rigoroso all’iconico reggiseno a cono (cone bra). Assumere le redini creative di una casa di moda iconica e memorabile come Gaultier richiede un lungo processo di assimilazione linguistica e stilistica e questo Lantink lo sa bene. Giunto alla sua quarta proposta prêt-à-porter, prosegue con la rielaborazione degli archetipi fondativi del brand; la sua ricerca si concentra in modo particolare sulla tridimensionalità e sulla dimensione performativa degli abiti, trasformando il guardaroba in vera e propria scultura in movimento, focalizzandosi sul dinamismo.

Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027- Life&People Magazine

La visione a tre quarti 

L’allestimento della sfilata è un raffinato gioco di rifrazioni grazie alla presenza di specchi, pensato appositamente per mostrare le creazioni da ogni prospettiva. Per il designer, infatti, la visione a tre quarti assume un rilievo persino superiore rispetto alla classica vista frontale o di profilo. Questa attenzione per la costruzione tridimensionale si traduce in soluzioni sartoriali audaci come colletti e scollature e volumi importanti. I baveri delle giacche sono proiettati in avanti e creano delle scollature inedite che risultano di un’eleganza disinvolta se lasciate aperte; blazer dalla linea a clessidra rivelano invece delle strutture sporgenti e tridimensionali non appena solcano la passerella.

Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027- Life&People Magazine

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Come il bustier di Madonna ridefinite la lingerie

Tutti sanno del legame viscerale tra Jean Paul Gaultier e il celebre bustier reso immortale da Madonna. Questa creazione ispirata alla lingerie è diventata un simbolo leggendario della cultura pop nel 1990, quando Madonna lo indossò in versione satinata durante la sua tournée mondiale Blond Ambition, lanciata in Giappone. Sul palco, la silhouette del bustier, strutturata da una larga cintura bianca e completata da labbra di un rosso vivace e ricci stretti, ha trasformato l’intimo in un’audace affermazione dell’emancipazione e della sessualità femminile.

Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027- Life&People MagazineQuesto trova nuova linfa nella visione di Duran Lantink. L’elemento simbolo della maison viene reinterpretato attraverso un dialogo continuo tra sartorialità strutturata e nudità calcolata, ovvero aperture ad oblò e sovrapposizioni pop.  Diversi capispalla e giacche presentano un ampio taglio circolare sul petto, studiato appositamente per incorniciare ed esibire il neo-cone bra sottostante. Per un’alternativa dal gusto grafico e contemporaneo, invece, lo stesso oblò lascia intravedere t-shirt decorate con le grafiche d’archivio della linea Junior Gaultier.

Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027- Life&People Magazine

Il dualismo cromatico in passerella

Un’esplorazione del bianco assoluto che fonde romanticismo e silhouette anticonformiste è il look maschile presentato in passerella. Esso si compone di un’ampia blusa con cappuccio profilato da ruches delicate, caratterizzata da un generoso scollo ovale sul petto fermato da laccetti sottili. Le maniche voluminose e a palloncino si stringono ai polsi, abbinate a una minigonna a pieghe sovrapposte e a sandali infradito bianchi dal gusto minimal.

Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027- Life&People MagazineDi segno diametralmente opposto è il completo sartoriale nero, incentrato su volumi imponenti e linee taglienti. Il blazer si distingue per le spalline fortemente arrotondate e sporgenti verso l’esterno, bilanciate da un alto collo asimmetrico a listino che avvolge la gola. La linea a clessidra stringe la vita per poi aprirsi con uno spacco centrale, completata da tasche con pattina e indossata con sandali neri dal design essenziale.

Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027- Life&People Magazine

Può Gaultier essere sé stesso senza la sua verve giocosa?

La collezione mescola rigore sartoriale e citazioni eterogenee, spazialmente estese dal mondo western a quello gotico, fino all’inserimento di kilt e richiami folkloristici alpini. Tra i dettagli spiccano i motivi floreali ispirati ai tessuti Lanz of Salzburg, così minuti da apparire come micro-pois a distanza, e piccoli campanelli applicati sui capi.

Jean Paul Gaultier primavera-estate 2027- Life&People MagazineTuttavia, l’insieme finale appare forse fin troppo austero nella sua ricerca di sperimentazione provocatoria. Se da un lato emerge nitida la spinta sovversiva cara al fondatore, dall’altro si avverte la mancanza di quel carattere festoso e ironico che ha sempre trasformato la provocazione di Gaultier in un party contagioso. Senza la consueta verve giocosa di Lantink, la proposta per la primavera risulta affascinante e rigorosa, ma concettualmente più fredda rispetto allo spirito originario della casa di moda.

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