Ogni anno e ogni stagione il guardaroba esige uno stile che sia capace di parlare un linguaggio nuovo. Con l’estate, in particolare, questo linguaggio deve essere prima di tutto in grado di unire freschezza e sartorialità, senza perdere però in carattere. In questo specifico scenario, interrogarsi su cos’è il crochet nel panorama contemporaneo significa destrutturare un immaginario collettivo. La mente corre ancora alle atmosfere marittime, ai copricostumi e alle derive estetiche dei festival. La lavorazione a rete larga si spoglia invece di questi vecchi cliché, abbandonando anche i ricordi domestici delle nonne; l’intreccio artigianale si insinua tra i palazzi con una nuova identità, diventa un filtro che allegerisce la figura senza mai tradire quell’irrinunciabile senso di controllo formale che lo stile urban pretende.

Che cos’è il crochet? Materiali, tecniche e versatilità

L’arte tessile del crochet si diffonde in Europa nel corso del diciannovesimo secolo. Un momento cruciale per la sua evoluzione stilistica e tecnica coincide con la nascita del celebre Irish Crochet, un pregiato pizzo creato dalle abili donne irlandesi durante gli anni della Grande Carestia per garantire sussistenza alle proprie famiglie. Da espediente vitale di sopravvivenza la lavorazione manuale si modifica presto in forma d’arte tanto da giungere fino a noi, sfruttando una delle sue caratteristiche più celebri: la versatilità. Il segreto dell’attuale successo proviene però anche dalla scelta dei filati, che esplora nuovi elementi. Il cotone mercerizzato e la seta cruda prendono infatti il posto di fibre più rustiche – a volte troppo opache e non adatte alla stagione estiva. La palette cromatica subisce infine l’ultima metamorfosi: le sfumature sbiadite si scuriscono verso il nero corvino, virando anche sul tabacco bruciato e sul verde. Gli inserti materici completano il tessuto con trame preziose, l’ideale per far respirare il corpo sotto l’implacabile sole cittadino mantenendo sempre un’estetica impeccabile. 

- Life&People Magazine

Le passerelle: visioni d’autore e nuove geometrie

Se la storia narra della singolare passione della Regina Vittoria per il crochet e fotografa l’uncinetto come divisa ufficiale degli hippy in lotta contro l’omologazione industriale, le attuali passerelle scrivono un capitolo nuovo. Le sfilate della Primavera Estate 2026 eleggono la maglia a protagonista, esplorando geometrie interessanti e capaci di rileggere i codici della tecnica. Dior propone una mantella zuccherina, capo desueto che ritrova una forza inedita declinata in trame larghe, da appoggiare morbidamente sulle spalle.

jacquemus - Life&People Magazine

Jacquemus sorprende con un abito bianco composto da centrini e bordure svolazzanti. Il richiamo è puntuale: l’indimenticabile bridal look di Jane Birkin, il più autentico je m’en fous francese. La sperimentazione tattile viene scelta anche da Loewe: le creazioni proposte giocano con l’intreccio, spiegazzandolo ad arte come se fosse creta. Ad esplodere sulla passerella di Fendi attraverso un tennis set a punti larghi e fittissimi è invece il colore, che si declina in tonalità accese.

fendi 2026 tennis crochet - Life&People Magazine

Il lusso della lentezza: l’artigianato in città

In un’epoca satura di produttività seriale, di consumo frenetico, il valore intrinseco dell’handmade permette di assaporare la lentezza, allineandosi a una visione estetica votata alla sostenibilità. Traslare questa tendenza in città richiede tuttavia un calibrato gioco di equilibri. La regola suggerisce di smorzare la morbidezza e la trasparenza dell’intreccio accostandovi elementi di forte severità. Una gonna midi a rete e una polo sartoriale in macramè trovano il loro contrappeso perfetto in camicie di popeline maschile e in capispalla dalle linee nette e affilate.

miu miu - Life&People Magazine

Gli accessori completano il lavoro: le borse interamente lavorate all’uncinetto, apparse come regine indiscusse delle recenti collezioni di maison iconiche come Chanel e Miu Miu, si accostano bene a calzature in vernice lucida e gioielli scultorei in metallo freddo. Il risultato finale è una silhouette femminile stratificata e padrona di un’eleganza destinata a dominare anche questa stagione. 

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