Monica Vitti osserva la città dall’alto, sospesa tra le geometrie severe dell’EUR nello scatto che Sergio Strizzi le aveva dedicato sul set dell’Eclisse; sotto quello sguardo Roma ritrova il suo rito d’autunno. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone la Festa del Cinema di Roma accende le luci su un’edizione che fino al 25 ottobre vede 150 film, 55 Paesi coinvolti e diciotto titoli in concorso, votati dal pubblico; i look della prima serata hanno già il sapore di una dichiarazione d’intenti: molto cinema italiano, molta musica ed un red carpet che vuole parlare all’intera città.

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L’apertura: il rumore del cambiamento e i look della prima serata
Inaugura la Festa Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, presentato nella sezione Grand Public in una cerimonia condotta da Ema Stokholma. Dopo il trionfo di Follemente del 2025, il regista di Perfetti sconosciuti torna al racconto corale con un cast che annovera anche Vittoria Puccini, presente con cappotto Dior dell’autunno inverno 2026/2027, a dimostrazione dello stretto legame tra red carpet e ultimissime tendenze moda. Il film interroga il concetto stesso di cambiamento, giocando sulle seconde possibilità e sul coraggio di abbandonare la propria zona di comfort; la canzone originale di Brunori Sas accompagna il film verso l’uscita in sala del 12 novembre.

Valeria Puccini
Il tappeto rosso: Festa del Cinema di Roma
Ema Stokholma è avvolta in un lungo velluto nero dalle maniche svasate a campana e dalla scollatura profonda sul davanti e sulla schiena. L’abito, firmato Fausto Puglisi, lascia spazio all’espressione dei tatuaggi, mentre un eyeliner deciso ed un rossetto aranciato illuminano il suo volto.

Ema Stokholma
Claudia Pandolfi sceglie un lungo abito di seta rosso fuoco firmato Federica Tosi, solcato da uno spacco profondo e raccolto in un drappeggio sul fianco, con décolleté scintillanti ton sur ton.

Claudia Pandolfi
Stile sospeso tra musica ed eleganza
Emanuela Fanelli, torna tre anni dopo ed affida la propria eleganza ad un abito lungo Armani senza spalline nei toni del grigio, dall’effetto vedo non vedo. Il capo dalla trama di linee sottili, spezzate e ondulate, punteggiate di minuscoli punti luce, senza gioiello e con i capelli sciolti, lascia che sia il tessuto, più della scena, a catturare la luce.

Emanuela Fanelli
Il mondo della musica invade il red carpet con disinvoltura e rilegge il nero maschile in chiave personale. Se Stefano Accorsi lo declina con rigore sartoriale in una giacca di raso damascato tono su tono, Manuel Agnelli accosta giacca nera e camicia bianca a pantaloni ricamati e anfibi.

Manuel Agnelli
Giuliano Sangiorgi invece preferisce una giacca rilassata oversize sopra una maglia a righe mentre Diodato resta fedele al total black. La nota più accesa arriva da Anna Pepe, con tubino lungo in lurex rosa confetto, una stola di pelliccia ed unghie extra long coordinate, un’esplosione pop che ricorda quanto questo evento sappia accogliere anche l’eccesso.

Anna Pepe
Il concorso: Visioni per il mondo di domani
Lontano dai flash, Progressive Cinema, Visioni per il mondo di domani, il cuore competitivo della manifestazione, porta in scena diciotto film, tre dei quali italiani. Brianza di Simone Catania, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli e Mustang, in cui Kasia Smutniak torna nel villaggio nepalese visitato e sostenuto insieme a Pietro Taricone nel 2003. Fuori concorso, il programma alterna l’ironia di Cambogia di Valerio Lundini, l’impegno civile di Se domani non torno, dedicato alla vicenda di Giulia Cecchettin, e la nostalgia di I Play Rocky, che torna agli anni in cui Sylvester Stallone inventava Rocky Balboa. Nei prossimi giorni il parterre si farà internazionale, con Javier Bardem, atteso per un riconoscimento alla carriera, Julianne Moore, Olivia Colman, Sandra Hüller e Barry Keoghan.

Stefano Accorsi
Una Festa prima ancora che un Festival
Il nome, fin dalla nascita, è dichiarazione di poetica; a differenza delle grandi rassegne riservate agli addetti ai lavori, la Festa apre le sue proiezioni a chiunque acquisti un biglietto, e quest’anno si articola tra Auditorium, MAXXI, Casa del Cinema, Teatro Alberto Sordi, Cinema Giulio Cesare e Palladium, fino a raggiungere il Policlinico Gemelli ed alcuni istituti penitenziari di Roma e Latina. Offrire al pubblico il maggior numero possibile di scelte, resta il fulcro dell’evento.







