Nella città di Domodossola, l’arte non si limita ad essere contemplata: si respira, si attraversa, si sogna. La mostra “Fuori dai confini della realtà. Tra Klee, Chagall e Picasso”, ospitata dai Musei civici “Gian Giacomo Galletti” fino all’11 gennaio 2026, si offre come un varco sottile verso un altrove che si distanzia dal mondo della logica, trovando espressione nell’immaginazione. Il titolo non è un semplice suggello tematico, bensì una dichiarazione di intenti: varcare il limite per attraccare in una terra in cui il sogno diventa linguaggio e la forma non è gabbia ma respiro. Attraverso le opere dei grandi Maestri del Novecento come Pablo Picasso, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Paul Klee, Marc Chagall e Gastone Novelli, il progetto espositivo vuole rompere gli schemi della razionalità, dando voce all’invisibile, al sogno, al mistero.

mostra klee chagall picasso - Life&People Magazine

L’arte oltre i confini: maestri del Novecento a confronto

Un poeta del colore, un trasformatore della materia ed un genio ribelle: cos’hanno in comune Marc Chagall, Paul Klee e Pablo Picasso? Con la sua posizione confinante, Domodossola diviene il luogo ideale per trovare risposta a questa domanda. Il confine tra Italia e Svizzera è sempre stato il punto d’incontro prediletto da numerosi artisti del ‘900: la lunga tradizione italiana si è unita alla sperimentazione svizzera, influenzando profondamente l’immaginario collettivo dell’epoca. Da qui, l’idea di mettere in dialogo artisti apparentemente opposti per temperamento, esperienze artistiche e nazionalità.

Fuori dai confini della realtà klee chagall picasso - Life&People Magazine

Chagall, Klee e Picasso, seppur diversi fra loro, erano in verità accomunati da un profondo bisogno: andare oltre i limiti della logica e della rappresentazione. Il percorso espositivo – ideato e curato elegantemente da Antonio D’Amico insieme a Stefano Papetti e Federico Troletti – mette in scena un dialogo ideale tra queste tre estrose personalità, affiancate da figure altrettanto visionarie.  Nei luminosi spazi di Palazzo San Francesco, le creazioni dei giganti del Novecento formano un coro dissonante ma meravigliosamente armonico. Oltre 40 opere, dialoganti in una coreografia sinestetica che tocca pittura, scultura, vetro e ceramica, evocano il file rouge della mostra: l’esperienza dell’arte come superamento del visibile.

Fuori dai confini della realtà klee chagall picasso - Life&People Magazine

Un percorso tra vecchio e nuovo

Muovendosi tra opere materiche che sembrano fossili di sogni, vetri che scrutano il visitatore con occhi simbolici e acquerelli che sussurrano melodie si scopre che, in questo luogo, l’arte diviene simbolo e visione. I lavori di questi artisti si collegano alla tradizione ma, allo stesso tempo, abbracciano il nuovo. Lo si può vedere nelle creazioni in ceramica di Fausto Melotti realizzate nel secondo dopoguerra, quali “Senza titolo” e “Centauro”, ma anche nelle sue due versioni di “Bambini” in ceramica vetriata. Ad esse si affiancano quelle nate all’interno della Fucina degli Angeli di Venezia, dove Egidio Costantini dava sfogo alla sua creatività in collaborazione con i più grandi artisti, primo fra tutti Pablo Picasso. Nello specifico, il “Furetto” e il “Satiro” mostrano il suo talento sottile nel modellare la materia per esplorare i mondi della psiche.

Fuori dai confini della realtà klee chagall picasso - Life&People Magazine

Chagall è reso protagonista con il “Suonatore di violino” e la “Composition au cirque”, mentre Klee impone la sua presenza grazie all’acquerello “Baumgruppe”. In questo contesto sospeso tra immaginazione e realtà, Gastone Novelli si fa spazio con la sua pittura profondamente mentale, insieme ad Osvaldo Licini con i dipinti “Angelo Ribelle”, “Amalassunta. mano piede” e il ciclo dei “Notturni”. Tra le opere in vetro, attira l’attenzione “Tre occhi”, nonché l’unica realizzata da Jean Cocteu.

Fuori dai confini della realtà klee chagall picasso - Life&People Magazine

Un viaggio alla scoperta di sé stessi e del mondo

Oltre ad indagare il passato, “Fuori dai confini della realtà. Tra Klee, Chagall e Picasso” apre un varco sul futuro, ponendo lo sguardo su come la liberazione dell’immagine e l’irrazionale possano plasmare la nostra visione della cultura contemporanea. In questo affascinante viaggio, la mostra si fa bussola dell’anima, invitando il visitatore a smarrirsi e a ritrovarsi in una geografia interiore, fatta di metamorfosi e fantasia. Un percorso capace di svelare ciò che la ragione non osa toccare, dove ogni opera ed ogni dialogo tra Maestri lascia una traccia sottile. Non si esce indenni da “Fuori dai confini della realtà”: si esce diversi.

Condividi sui social