Finisce la stagione estiva sotto il segno della Vergine. Suddividendo la ruota zodiacale in due semicerchi, il primo composto da Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone e Vergine, ed il secondo da Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci, salta subito all’occhio come quello del mese in esame, sia il segno che chiude il primo emiciclo, già iniziato con l’equinozio di primavera sotto il segno dell’Ariete. Spetta perciò alla Vergine il compito di concludere il compito iniziato mesi prima dal primo segno dello zodiaco, l’Ariete, raccogliendo i frutti delle belle stagioni. Prendendo spunto dalla mitologia classica, si può facilmente accomunare il mito di Proserpina, figlia di Cerere, dea dei raccolti e delle messi.

La storia di Proserpina è legata proprio all’alternarsi delle stagioni

e con l’avvento della primavera la costellazione della Vergine è visibile di sera sopra l’orizzonte, mentre durante l’inverno non è più rintracciabile ad occhio nudo. È proprio come se, avendo svolto il suo dovere, si eclissasse fino al ritorno della primavera. Segno di Terra, ma al contempo mobile (i segni mobili sono tutti quelli situati alla fine di ogni stagione e sono: Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci), La Vergine è infatti il più mutevole tra gli appartenenti all’elemento (Capricorno e Toro).

Simbolo astrologico che conclude la stagione estiva, sa essere terra sicura su cui costruire, ma al contempo, a causa di ingestibili terremoti celesti, potrebbe dover fare i conti con smottamenti ed improvvise frane nonostante i calcoli millesimali per avere fondamenta solidissime. Tutto ciò porta i nati tra il 22 agosto ed il 22 settembre, a prendere decisioni drastiche ed improvvise, che però sanno magistralmente come volgere a proprio favore e che, anzi, sono alla base della continua necessità di stimoli. È nella tranquillità della gestione degli imprevisti ed anche nelle difficoltà più estreme, che si distingue da Toro e Capricorno, sa cambiare direzione, quando serve, senza rimpianti rimostranze o pentimenti.

È insita nella sua natura la necessità di analizzare, ripulire e prendersi cura

Chi è nato in questo periodo non si improvvisa mai, è un artigiano, sa fare, sa comporre; conosce lo scorrere del tempo che usa perfettamente per costruire, per ottenere un risultato. Non ha, nonostante il domicilio di Mercurio condiviso con il segno dei Gemelli, la frivolezza dell’azione non si muove mai senza una direzione prefissata, conosce già il traguardo. Quando c’è da lavorare, lo fa seriamente. Non lascia niente al caso, tutto deve essere provato e riprovato, senza cadere nell’ossessione.

zendaya Life&People Magazine Spesso la necessità di conquista di un sé durevole, di uno spazio sicuro nel mondo, a discapito di divertimento e riposo, fa sì che i nativi del segno vengano giudicati asfissianti al limite della sopportazione. Questo però fa si che gestiscano con parsimonia e calcolo i doni ed i doveri concessi dallo zodiaco. I nati di terza decade sono forse i più abili a rapportarsi col mondo, complice la vicinanza con la Bilancia che può donare un Mercurio natale più malleabile o una Venere molto feconda. I nati di prima e seconda decade provano a delegare, ma poi guardandosi intorno non trovano mai nessuno alla propria altezza. Avvinti dalla sindrome di Cenerentola, spesso i soggetti in esame non si accorgono di essere al centro dell’attenzione, indaffarati come sono a sistemare e risolvere le questioni proprie ed altrui.

Grande difetto, la suscettibilità

la Vergine potrebbe organizzare e gestire le sorti del mondo intero senza nessuno sforzo, ma potrebbe piangere lacrime amare per un grazie mancato. Non ditele mai che non è stata impeccabile, o potrebbe trasalire, svenire e non reggere il colpo! Come per il Toro e il Capricorno, il lavoro è alla base del suo essere, ma a differenza dei segni di terra, la Vergine potrebbe lavorare anche in cambio di poco; le piace anche il baratto, non è il denaro l’importante, ma il riconoscimento della fatica fatta. È capace di andare d’accordo con tutti, si stupisce come gli altri si possano lamentare del suo comportamento, che giudica sempre scrupoloso e corretto. Non capisce proprio come i segni mobili Sagittario, Gemelli e Pesci, possano trovare noioso e poco stimolante passare un intero pomeriggio a pulire le piastrelle del bagno; non può non darsi da fare, muoversi, attivarsi.

Ha una passione spasmodica per il senso del dovere

quando agisce lo decide prima, in modo mirato e mai inutile. Odia gli infantilismi pur essendo sempre estremamente giovane negli atteggiamenti e nel modo di porsi. Non ama particolarmente dare nell’occhio, infatti la vedremo spesso vestita dei colori della Terra, a cui appartiene. Preferirà il comodo nero, il beige, il marrone, dai toni più vari del verde alle sgargianti esaltazioni cromatiche dei segni che la precedono come il Leone o i Gemelli.

Innamorarsi di una Vergine può essere molto prolifico

per chi volesse costruire un futuro stabile, ma è giusto possedere la consapevolezza che, ad un certo punto, potrebbe mischiare ex novo tutte le carte in tavola. I nati di fine Agosto di sovente sentono la fortissima necessità di cambiare tutto di botto , molto più dei nati di prima e seconda decade, e con dei transiti non troppo favorevoli, potrebbe succedere molte volte nel corso della vita. Segni avvisati, mezzi salvati! Non hanno paura delle novità, anzi, ma hanno il segreto terrore di non saperle gestire, ed è per questo che organizzano continuamente tutto, futuro compreso, per non trovarsi di fronte al peggio, ma come si sa, del domani non possiamo avere nessuna certezza. Quella della Vergine è una personalità semplice solo all’apparenza, come un giardino segreto, sta agli altri undici segni dello zodiaco saperne cogliere i frutti.

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