Su pochi tappeti rossi internazionali si vedono convivere, nell’arco della stessa sera, un abito di alta moda e un paio di sneakers senza che nessuno gridi allo scandalo. A Roma succede regolarmente, perché il red carpet della Festa del Cinema mescola première hollywoodiane, documentari, serie televisive e cinema indipendente. Nel festival della capitale ogni film porta con sé il proprio pubblico e il proprio codice di abbigliamento ed è in questa tolleranza, più che negli abiti, che si riconosce il carattere della manifestazione.

Il red carpet della Festa del Cinema di Roma

Lo stile che si ammira sul red carpet dell’Auditorium non è mai lo stesso, perché a ogni film corrisponde un pubblico e, di conseguenza, un diverso codice di abbigliamento. Lunedì 19 ottobre, per la presentazione del documentario Mustang, Kasia Smutniak sceglie un look discreto e senza tempo, completato da un mix di collane e orecchini colorati che lo movimentano. La fotografia della serata è stata la complicità mostrata sul tappeto rosso con la figlia Sophie Taricone, in questo film che le riporta al villaggio nepalese visitato con Pietro Taricone nel 2003.
kasia smutniak sophie taricone

Accanto a loro, il red carpet ha alternato abiti a sirena, come quello in organza color champagne di Maria Esposito, e in velluto nero – colore dominante anche di questa edizione – di Carolina Crescentini. L’abito, con scollatura profonda, maniche morbide e una fila di bottoni gioiello sul davanti contrasta con gli outfit delle serate dedicate alle serie.

carolina crescentini festa cinema roma 2026Il registro qui è ancora diverso, evidente con Paul Bettany e Ruaridh Mollica per VisionQuest, produzione Marvel, e con Jovanotti, arrivato in un completo Fendi con camicia satinata color avorio sul tappeto rosso insieme ad altri artisti, come Giorgio Morandi e Giuliano Sangiorgi, ed alla famiglia Cherubini.

jovanotti festa cinema roma

Roberto Cavalli, Pierre Cardin e Jenna Ortega

Per il red carpet di Sabato per la prima di Klara and the Sun Jenna Ortega indossa un abito della collezione primavera 2027 di Roberto Cavalli, avorio con corpetto leggermente trasparente. La gonna è lunga e decorata da fiori dipinti, arricchita da dettagli in velluto e accenti dorati, scelto insieme al suo stylist Enrique Melendez.

Jenna Ortega serata sabato romaAncora più interessante la scelta per il photocall, un vintage Pierre Cardin del 1966 con il celebre motivo a bersaglio, il cui disegno circolare richiama il manifesto del film, dove il volto dell’attrice è avvolto da un sole dorato. Un esercizio di method dressing che ha funzionato meglio del film stesso, accolto dalla critica in modo piuttosto freddo.

jenna ortega photocall klara and the sun

La serata di Bardem:premi alla carriera e slipdress

Il momento istituzionale dell’edizione è arrivato con il Premio alla Carriera a Javier Bardem, consegnato da Paolo Sorrentino in un incontro che mette in dialogo due protagonisti del cinema europeo contemporaneo. L’attore spagnolo ha ritirato il premio parlando di una città che ci ricorda la bellezza di essere umani. Sul tappeto rosso ha scelto la strada più classica, completo scuro, camicia bianca e cravatta, con una giacca dalle spalle definite e dai revers ampi che gli regala presenza senza alcun guizzo particolare.

Javier Bardem Paolo Sorrentino 2026

Sul red carpet di sabato anche Deva Cassel, arrivata per la prima mondiale de Le Fantôme de l’Opéra, il primo film che la vede protagonista assoluta. Sceglie uno slipdress nero dalle spalline sottilissime, interamente ricoperto di cristalli e paillettes, con scollatura profonda a V, capelli raccolti in uno chignon basso con riga centrale e orecchini minuscoli, in un look dove ogni elemento trova il proprio equilibrio.

deva cassel red carpet roma 2026

Il cinema italiano e il registro quotidiano

Sullo stesso tappeto rosso hanno sfilato anche Matilde Gioli, in un long dress tempestato di cristalli argentati, e Romana Maggiora Vergano, con un abito scivolato tendente al bordeaux e privo di scollature. È qui che il dialogo con la città si fa ancora più evidente, perché accanto alla couture la Festa ammette anche l’abito di tutti i giorni.

vittoria puccini roma dior cinema Valerio Mastandrea, presente in veste di produttore, si presenta con un look casual e non ruba la scena ai protagonisti della serata. Anche Massimiliano Caiazzo abbina al completo nero gli occhiali da sole, mentre Vittoria Puccini si è fa notare con una camicia bianca firmata aperta sul collo, pantaloni neri ampi a vita altissima e giacca appoggiata sulla spalla. Anche in questa edizione Roma si conferma quindi come l’unica capitale europea dove set e vita quotidiana convivono da sempre.

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