Siamo abituati a chiamarli accessori come se fossero dettagli secondari, eppure sono proprio quei piccoli dettagli a fare la differenza: una borsa sofisticata, un paio di decolleté di un certo colore, un orologio così come un paio di occhiali hanno il potere di cambiare radicalmente la percezione di un intero look. Il classico tubino nero può sembrare rigoroso, provocatorio, sofisticato o casual a seconda degli accessori accostati.

La psicologia degli accessori moda osserva proprio il modo in cui alcuni piccoli elementi decorativi possano diventare veicolo di messaggi e significati molto più grandi della loro funzione. Una spilla può comunicare appartenenza, una cintura status, un paio di orecchini in macramé gusto: tutti possono comunicare qualcosa o semplicemente portare allo scoperto la parte di sé che in quel momento si sceglie di rendere più visibile. Per questo, tuttavia, non esiste un dizionario universale, dato che il significato degli accessori nasce dall’incontro tra oggetto, persona e contesto.

Perché un piccolo dettaglio può cambiare la percezione di un intero look?

Anche se sostanzialmente sono punti focali, il significato degli accessori moda dipende anche dalla relazione con tutto ciò che li circonda. Materiali, forme, colori e codici culturali aggiungono informazioni all’immagine complessiva, rafforzandola o creando contrasto.

Occhiali sole gatta Life&People Magazine La psicologia dell’abbigliamento mostra una correlazione tra ciò che indossiamo e la capacità di influenzare sia il modo in cui siamo percepiti dagli altri, sia il modo in cui percepiamo noi stessi. Questo collegamento, presentato da Hajo Adam e Adam Galinsky si definisce “enclothed cognition”, ovvero, l’interazione tra il significato simbolico attribuito ad un abito e l’esperienza fisica di indossarlo. Anche se lo studio nasce in riferimento all’abbigliamento, non è da escludere una sua estensione all’universo degli accessori.

Psicologia accessori moda: segnali di identità e appartenenza

Una borsa Hermès comunica status, un paio di Converse l’appartenenza ad una determinata cultura: ed è così che gli accessori e l’identità si incontrano per comunicare qualcosa prima ancora che chi li indossa parli.  Non è detto che tutti leggano lo stesso segnale nello stesso modo: c’è chi legge il logo a vista e chi lo vede solo come ostentazione, e questo dipende dalla persona, dal contesto sociale, età o da tanti altri fattori. Anche per questo gli accessori sono efficaci nella costruzione dell’immagine personale, poiché consentono di aggiungere segnali senza modificare l’intero guardaroba.

Non è sempre status: quando un oggetto diventa memoria

In certi casi, il valore psicologico di un accessorio è del tutto scollegato dal suo prezzo: basti pensare ad una collana ereditata, l’orologio di un parente, o, una borsa anche semplice ma comprata in una fase della vita significativa possono caricarsi di un valore proprio e diventare parte della storia personale. Questo meccanismo descrive quello che nella consumer psychology è definito extended self.

Orologio accessorio uomo Life&People Magazine Fu Russell W. Belk nel 1988 a sostenere per primo che i nostri oggetti personali contribuiscono a loro modo alla costruzione ed alla rappresentazione dell’identità personale. Secondo Belk, certi oggetti diventano estensioni simboliche della persona e mezzi che consentono di creare un legame di continuità con esperienze, relazioni e fasi della vita. A chi non è mai capitato di perdere un oggetto, anche poco costoso, e provare un forte dispiacere puro per quella perdita? Quando questo scenario si verifica, nella maggior parte è perché sentiamo di perdere il valore di quell’oggetto.

Cambiare accessorio significa anche cambiare personaggio?

Occhiali, borse, scarpe e gioielli possono diventare forma di comunicazione non verbale, dato che permettono di mettere in primo piano aspetti diversi di un’identità, a seconda di come vengono portati e mixati nel look. L’accessorio, in questo modo, è tutt’altro che neutro: diventa elemento che contribuisce a regolare l’identità visibile di una persona, amplificandola, creando contrasto o creando un significato nuovo nella visione d’insieme.

Borsa Hermes donna Life&People MagazineNel linguaggio comune la parola “accessorio”, di fatto, è tutt’altro che innocua, poiché ciò che appare secondario nelle dimensioni può essere centrale nel significato. Borse, scarpe, gioielli e occhiali possono comunicare, mostrare ciò a cui apparteniamo e influire nel modo in cui vogliamo essere ricordati dagli altri, e, a volte basta un solo dettaglio per cambiare l’intera narrazione.

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