C’è un momento, ogni anno, in cui Venezia si risveglia dal suo sonno incantato e si veste di gala. I suoi canali diventano passerelle liquide, i suoi palazzi scenografie d’epoca, e l’aria si riempie di un’attesa vibrante. È l’inizio della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, un evento che non è solo vetrina per il grande cinema, ma una celebrazione della bellezza, del talento e dell’eleganza. Dove soggiornare durante il Festival del Cinema di Venezia diventa cruciale, un vero e proprio atto d’amore verso sé stessi e verso lo spirito unico di questa città. Perché a Venezia, il soggiorno non è mai solo un luogo dove dormire, ma un’esperienza che si intreccia con la storia, il lusso e il fascino senza tempo della Serenissima.
Hotel Cipriani: un’oasi di lusso tra giardini segreti e viste lagunari
L’Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Venice (Giudecca 10, Venezia) non è un semplice albergo; è un’istituzione, un’oasi di tranquillità che dal 1958 accoglie l’élite culturale mondiale. La sua posizione sull’Isola della Giudecca è un capolavoro di discrezione, ad un passo dal cuore pulsante di Piazza San Marco. La sua anima pulsante è rappresentata dai Giardini Casanova, un miraggio verdeggiante che ospita la più grande piscina di acqua salata della città. L’arrivo della stagione porta con sé una nuova, entusiasmante partnership.
L’hotel e Dior hanno inaugurato due spazi iconici: Il Bacaro Dior, il primo bar Dior in Italia, con vista impareggiabile sulla laguna, e il pop-up Dioriviera, un’esposizione delle creazioni della Maison immersa in uno scenario ispirato ai giardini tropicali. Ma il vero lusso al Cipriani è l’accesso esclusivo ad un mondo che pochi conoscono, grazie ad esperienze come crociere al tramonto sullo yacht Edipo Re e lezioni di mixology per imparare a creare un Bellini perfetto. Recentemente rinnovato dal celebre architetto Peter Marino, l’hotel ha fuso la sua eredità storica con comfort e raffinatezza moderni, incarnando lo spirito della Dolce Vita veneziana.
Room Mate Palazzo dei Fiori: ogni appartamento un giardino segreto
Nel cuore della Serenissima, lo storico Palazzo da Ponte, un tempo dimora del 87° doge di Venezia, rinasce sotto il nome di Room Mate Palazzo dei Fiori (San Polo 2060, Venezia). Questo complesso di eleganti appartamenti, firmato dalla mente creativa di Teresa Sapey, è un inno alla città e ai suoi giardini segreti. L’idea di fondo è che ogni appartamento sia, di per sé, un’oasi di intimità personale in cui il colore è architettura. Le palette cromatiche, che spaziano dal verde smeraldo al blu laguna, sono un’eco visiva dei mutevoli riflessi di Venezia.
I soffitti con travi a vista si uniscono ad arredi contemporanei su misura, mentre gli antichi specchi moltiplicano la luce, richiamando i giochi di riflessi dell’acqua sui canali. Non si tratta solo di design, ma di un’esperienza immersiva dove l’ospite non è un semplice visitatore, ma parte integrante della storia che la città sta raccontando. Soggiornare qui significa vivere la Serenissima dall’interno, come un vero veneziano, ma con un tocco di design moderno.
Orient Express Palazzo Donà Giovannelli: un’anima nobile appena rinata
Il nome evoca un’epica di viaggi e lusso, e l’Orient Express Palazzo Donà Giovannelli (Cannaregio 2163, Venezia) non delude le aspettative. Questo gioiello dell’architettura neogotica e barocca, situato nel sestiere di Cannaregio, rinasce in un luogo dove lo splendore della città e lo spirito del viaggio convergono. La storica residenza nobiliare del XV secolo rinasce come destinazione di lusso che offre 47 tra camere, suite e appartamenti, tutti pensati per far rivivere un equilibrio perfetto tra eredità storica e design contemporaneo.
L’architetto e interior designer Aline Asmar d’Amman ha orchestrato un restauro complesso, dove la grandeur teatrale si fonde con un’eleganza poetica. Ogni dettaglio, dagli affreschi originali ai pavimenti a mosaico, è stato riportato alla luce con sensibilità, dando nuova vita a un passato glorioso. Gli ospiti possono iniziare il loro viaggio a bordo di un’imbarcazione privata, attraverso un ingresso gotico sul canale, o accedere al giardino segreto di Santa Fosca. Le sontuose sale storiche, il ristorante fine dining e il Wagon Bar offrono un’esperienza gastronomica all’altezza del nome. Soggiornare al Palazzo Donà Giovannelli è un viaggio nel tempo, un percorso nella memoria e nell’arte che ti fa sentire parte della storia.
Nani Mocenigo Palace: l’arte della mixology racconta Venezia
Nel cuore di Venezia, il Nani Mocenigo Palace (San Trovaso, Dorsoduro 977, Venezia) si svela come un indirizzo esclusivo e raffinato, un 5*L che nasconde alla laguna un intreccio di stanze piene di meraviglia. Questo tipico esempio di architettura tardo-gotica veneziana custodisce un’intimità e un silenzio preziosi. Ma la vera novità è l’apertura del suo G Lounge & Garden Bar, firmato da Gennaro Florio, una nuova mecca per gli amanti del bien vivre.
Florio ha una missione: trasformare il bar in uno spazio di narrazione, dove ogni cocktail è espressione del territorio. La sua filosofia si basa sulla valorizzazione di prodotti italiani artigianali e materie prime locali, inclusi gli ingredienti coltivati nel giardino interno del palazzo. Ogni cocktail ha un nome che evoca personaggi o storie legate a questa storica dimora: c’è l’Elena e Giorgio, che narra una storia d’amore, o La Bauta, uno spritz che lega il timo al limone alla tradizione veneziana. Soggiornare qui significa non solo godere di un lusso discreto, ma anche sorseggiare un pezzo di storia, in un luogo dove l’autenticità è la vera protagonista. La scelta è vasta e ogni struttura offre una visione unica e personalissima di Venezia.