Dimenticate il telecomando e le inquadrature rassicuranti del piccolo schermo: il vero Festival si vive sul marciapiede, dove l’odore della salsedine si mescola a quello del trucco di scena e della frittura d’autore. Decidere cosa fare e vedere a Sanremo durante il Festival non è più questione di biglietti introvabili all’Ariston, ma una caccia al tesoro tra le arterie di una città che ha deciso di farsi “corpo” narrativo. Via Carli, Lungomare Imperatrice, il Festival esplode fuori dai suoi confini storici, trasformando ogni dehors in salotto mediatico e ogni passante in un potenziale protagonista. Una geografia del piacere che unisce il rigore della grande musica alla libertà del pop-up event; il brand non è più sponsor, ma architetto di un’esperienza urbana irripetibile.
La città-palcoscenico: sociologia di un festival diffuso
Per la 76esima edizione, Sanremo la località balneare si fa organismo vivo. Strade tese come corde di chitarra e balconi che sono quinte naturali. Il concetto di “Tra palco e città” trova la sua massima espressione nel Suzuki Stage di Piazza Colombo, cuore pulsante dei live gratuiti. Un crescendo di intensità: Gaia, seguita dal rap ligure Bresh, l’energia dei The Kolors, il carisma di Francesco Gabbani e il gran finale di sabato con i Pooh. E’ la democratizzazione dell’evento: la musica esce dal teatro e abbraccia la folla.

Il gusto si fa spettacolo: lo street food romano di Ruben Bondì
Tra una nota e l’altra, la vera rivoluzione gastronomica porta la firma di Ruben Bondì (@cucinaconruben). Il progetto “Ostevia x @cucinaconruben”, trasporta nel cuore della Città dei Fiori il calore delle fraschette romane. Il temporary di via Carli 24 diventa hub dove la convivialità capitolina sfida il glamour ligure: Rigatoni Cacio&Pepe e limone (marchio di fabbrica di Ruben), la Carbonara di carciofi, il cibo si fa linguaggio universale. La location ospiterà anche il De Core Podcast, con gli host Danilo e Alessandro per dare vita al vodcast “DE CORE RUBEN & FRIENDS”; musica e sapori in una narrazione disponibile su tutte le piattaforme.
Digital Hub e il fattore Fedez: Ploom e RadioShow
Il Festival conferma la sua natura cross-mediale in Corso Imperatrice, dove RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia hanno eretto il “Radioshow”. La musica si racconta prima del voto, incursioni degli artisti e dirette su Twitch e TikTok, ma il vero magnete mediatico si sposta ai Bagni Tahiti: Ploom organizza un attesissimo Meet & Greet con Fedez. Il rapper, figura ormai imprescindibile dell’immaginario sanremese, trasforma l’incontro in esperienza lifestyle che contrasta con il clamore dell’Ariston. Fedez è presente anche nella social room di RTL con il podcast “Pulp” insieme a Mr. Marra, confermando che il Festival oggi si “ascolta” e si “clicca”.

Beauty lounge e skincare itinerante
Se l’estetica è il codice binario di Sanremo, i brand della bellezza scendono in strada con attivazioni immersive:
- Alfaparf Milano Professional: presso l’headquarter Experience Beauty & Nails in Via Cavour, il brand celebra il Made in Italy con styling d’autore e hostess che coinvolgono i passanti in attività “always win” per vincere i celebri Cristalli Liquidi.
- Compagnia della Bellezza x L’Oréal Professional: a Villa Nobel nasce una glassbox luminosa dove il pubblico può spiare il “dietro le quinte” della preparazione degli artisti e ricevere consigli hair personalizzati.
- BIODERMA: il Lungomare Imperatrice solcato da cargo-bike colorate (Sensibio, Sébium, Hydrabio) che portano la skincare tra la gente, offrendo tramite QR code la possibilità di vincere Golden Ticket e fornitura di prodotti.
- Rausch: le “Rausch Girls” giocano a nascondino in città. intercettate da Radio Bruno per ricevere omaggi e partecipare a interviste social.
Esperienze “controcorrente”: clubbing mattutino e silenzio vista mare
Per chi cerca alternative meno convenzionali, Sanremo offre angoli di pura avanguardia:
- Alpro Morning Club: in Corso Matteotti, la colazione diventa “soft clubbing” mattutino. Si balla dal mattino con i DJ set e le incursioni dei The Jackal, sorseggiando “alproccini” plant-based.
- L’Angolo Pacifico: sul Lungomare Italo Calvino, il cantautore Pacifico cura l’anima più raccolta del Festival. Showcase intimi con gli artisti Casino Royale e Calibro 35; la musica si ascolta senza filtri ed il mare a fare da metronomo.
- Rowenta Village: in Piazza Pian di Nave, una grande Shine Wheel invita a giocare con la cura della casa, trasformando i gesti quotidiani in performance ironiche.
- Bar Santissimo: in Piazza San Siro, il quartier generale di Sayf accoglie i fan con una capsule collection esclusiva e l’atmosfera autentica del suo brano “Tu mi piaci tanto”.
La prospettiva della Generazione Z
Il Festival si guarda anche “dal basso”: SOTTO SANREMO è la serie originale RaiPlay ambientata in un ex locale abbandonato sotto l’Ariston. Anna-Lou Castoldi, Elisa Maino e Nicole Rossi filtrano l’evento attraverso i meme e le reazioni del “second screen”. È qui che il presente si rielabora: lo spazio dove i grandi eventi si riscrivono in tempo reale dai nuovi interpreti della cultura digitale. Sanremo non è più kermesse, è esperienza aumentata, che si scelga un brindisi arancione con Aperol in Via Matteotti o un talk culturale a “La T Space” in Piazza Bresca, la città offre a chiunque la possibilità di scrivere il proprio spartito, lontano dalle poltrone rosse del teatro Ariston.
