C’è una certa ironia nella storia del costume: il tessuto che per decenni ha rappresentato il rigore maschile e la conformità aziendale diviene il simbolo più autentico dell’emancipazione estetica feminile. Il tessuto pinstripe, con le sue righe verticali che tagliano il grigio fumo di Londra o il blu notte profondo, abbandona la rigidità dei consigli di amministrazione maschili per scivolare con prepotenza nel guardaroba contemporaneo. Il power suit gessato non è più un prestito né un tentativo di imitazione del potere tradizionale. Liberato dalla rigidità delle sue origini, si ripresenta oggi con una fluidità inedita, trasformando la linea verticale in un vettore di una nuova eleganza, cerebrale e assertiva.

power suit gessato saint laurent - Life&People Magazine

La psicologia della riga verticale: il power suit gessato 

Se nelle stagioni passate il minimalismo aveva tentato di pulire le forme fino all’eccesso, la moda richiede oggi struttura e, soprattutto, carattere. Il completo gessato simboleggia un codice visivo potente, dove la riga verticale diviene direttrice che guida lo sguardo, allungando la silhouette. Nato nella Londra vittoriana come codice bancario per distinguere i ranghi o come divisa sportiva, il gessato ha vissuto molte vite. Negli anni Venti i gangster lo rubano alla borghesia per ostentare un potere criminale, prima che Hollywood e Churchill lo restituiscano all’eleganza istituzionale. Dopo la dissacrazione rock degli anni Sessanta, gli anni Ottanta lo consacrano come l’abito della finanza aggressiva di Wall Street. Oggi è invece un’armatura di lana o flanella leggera che comunica competenza ancor prima che venga pronunciata una sola parola. La psicologia dietro questo ritorno è affascinante, trasformare quello che era un simbolo di conformismo maschile in uno strumento di unicità femminile.

power suit mcqueen - Life&People Magazine

Architetture sartoriali: la visione di Saint Laurent e Boss

Le passerelle contemporanee dimostrano come il concetto di sartorialità sia stato completamente decostruito e riassemblato. Nelle ultime collezioni di Anthony Vaccarello per Saint Laurent, il power suit gessato perde ogni traccia di pesantezza burocratica a favore di una metamorfosi architettonica. Le spalle sono, come da tradizione della Maison, immense e taglienti, quasi intimidatorie; la giacca viene tuttavia indossata sulla pelle nuda o abbinata a gonne a matita che sfiorano il ginocchio con spacchi vertiginosi. Il tessuto, in un gesso bianco ottico, diventa grafico, quasi violento nella sua precisione.

gigi hadid boss 2023 - Life&People Magazine

Spostando lo sguardo verso un approccio più morbido ma ugualmente autorevole, Boss prosegue la sua indagine sul CorpCore destrutturando il completo classico. Nella loro interpretazione, il completo diventa fluido e liquido. I pantaloni si allargano a palazzo, nascondendo la scarpa e creando un movimento continuo ad ogni passo, o si esaspera in gonne destrutturate. I blazer sono oversize, privi di chiusure costrittive, da stringere in vita con cinture in pelle grezza che spezzano il rigore geometrico delle righe. 

Dramma e sensualità: il contrasto secondo Alexander McQueen

Anche Alexander McQueen e Schiaparelli abbracciano questa tendenza, trasportandola invece verso i territori del dramma sartoriale. Trattano il gessato come una tela su cui intervenire chirurgicamente: le righe spesso si interrompono, si spezzano, cambiando direzione attraverso corsetti cuciti direttamente sopra la giacca. In questo modo creano una clessidra visiva che mescola la severità del banchiere con la sensualità della lingerie vittoriana, un esempio lampante di come questo trend funzioni proprio grazie al contrasto.

gessato schiaparelli power suit - Life&People Magazine

Non è un caso che il power suit gessato sia il capo più desiderato per il rientro, fungendo da talismano contro la mediocrità. L’errore da evitare è cadere nel cosplay anni Ottanta, spezzando invece il completo sopra un denim vintage e una t-shirt bianca, o abbinando i pantaloni gessati a un top in seta impalpabile, o ancora, sulla pelle nuda. Per gli accessori, si prediligono metalli scuri, argento brunito, borse dalla struttura morbida che contrastano con la rigidità delle linee dell’abito e scarpe dal design affilato, come le slingback dalla punta metallica viste da Ferragamo. Il tessuto diventa così materia viva, capace di adattarsi alle nuove mescolanze di lana e seta ed alle nuove tendenze, che rendono questi completi leggeri e versatili, abbandonando la pesantezza del passato per abbracciare un futuro finalmente liquido.

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