Si è conclusa con un trionfo di look la serata finale del Festival del Cinema di Venezia 2025. Dopo undici giorni di proiezioni e dibattiti, la lunga parata di star in laguna volge finalmente al suo termine. Il red carpet di chiusura ha visto esibirsi un’eleganza senza tempo, con la madrina del Festival Emanuela Fanelli che ha conquistato tutti con uno stile impeccabile. Come ogni anno, si è visto molto, moltissimo nero e poche sorprese, ma non sono mancate le reinterpretazioni che hanno rotto la monotonia.
Ad unire il classico nero con una nota di ribellione una meravigliosa Adèle Exarchopoulos che ha saputo trasformare un abito castigato in una dichiarazione di sensualità. I fari sono poi stati puntati su Jim Jarmusch, il vincitore del Leone d’Oro 82, e su Toni Servillo, che ha trionfato come miglior attore. La serata ha visto sfilare i vincitori ed i protagonisti della kermesse, delineando i nuovi trend della moda cerimoniale d’autunno.
Trionfo degli americani sul red carpet della serata finale
Il Festival di Venezia 2025 ha premiato il ritorno di un pilastro del cinema indipendente: Jim Jarmusch. La sua opera Father Mother Sister Brother ha vinto il Leone d’Oro, un riconoscimento al suo trittico di storie intrise di umorismo surreale che esplorano i fragili legami familiari. A Jim Jarmusch si è unito anche il connazionale Benny Safdie, che ha ricevuto il Leone d’Argento per la miglior regia con il film The Smashing Machine. Jarmusch ha ritirato il premio con un completo da sera burgundy. Sulla giacca, la spilla circolare con la scritta Enough, simbolo di protesta contro il conflitto israelo-palestinese. L’ensemble fuori dagli schemi, ma comunque raffinato, si completa con una camicia senza cravatta, occhiali da sole neri e scarpe Creeper in stile rock anni ’50.
L’Italia sorride: le vittorie di Servillo e Porcaroli
L’Italia ha vissuto un momento di grande soddisfazione sul palco della Sala Grande. Toni Servillo ha vinto la Coppa Volpi come Miglior Interprete Maschile per la sua parte nel film La Grazia di Paolo Sorrentino. L’attore napoletano ha fatto sfoggio di un’eleganza presidenziale con uno smoking immacolato e papillon, e nel suo discorso ha rivolto parole di solidarietà e di denuncia, trasformando il suo premio in un appello collettivo.
Felicità anche per Benedetta Porcaroli, consacrata come Miglior Attrice nella sezione Orizzonti per Il rapimento di Arabella. L’attrice sul tappeto rosso finale in little black dress Prada, con una balza in vita che movimenta la silhouette asciutta, e gioielli della collezione Iconica di Pomellato.

Look iconici delle star del cinema e non solo
Altri protagonisti si sono presi la scena, tra le più ammirate, la madrina Emanuela Fanelli, interprete impeccabile dello stile Giorgio Armani.
L’attrice romana sul tappeto rosso con uno dei look più audaci della Mostra: un bustier minimal in velluto nero ispirato al kimono, abbinato ad una maxi gonna con frange lunghe e scintillanti. Per la cerimonia di premiazione ha invece indossato un modello completamente diverso in beige scintillante, con corpetto intrecciato ed una gonna fluida sormontata da rete di strass.
A farle compagnia, anche Alessandra Ambrosio, in un abito a sirena Elisabetta Franchi, dotato di spacco audace, coda scenografica e ricami preziosi. La modella brasiliana lo calza splendidamente, incarnando l’ideale di una bellezza senza tempo. I ricami a rombi restituiscono inoltre un effetto classico e complesso, merito della modella rendere questo effetto spontaneo. Anche Adèle Exarchopoulos si è distinta con un look che ha spezzato la monotonia del nero, interpretando magistralmente il ruolo della femme fatale. L’attrice punta tutto su una clamorosa e sensualissima apertura sulla schiena, indossando un abito nero castigatissimo sul davanti ma sexy sulla schiena. Il suo look impreziosito da una collanina sul punto vita e dal tatuaggio con il coltello sulla schiena, a completare l’estetica tremendamente francese, un beauty look molto semplice, con trucco quasi inesistente e un bob con frangia cortissima.
Tra i protagonisti maschili, Louis Garrel ha rubato la scena con un tuxedo blu notte, mentre la vincitrice della Coppa Volpi come Miglior Interpretazione Femminile, Xin Zhilei, ha ritirato il suo premio in un abito bicolore Chanel con strati di bianco e un orlo a maxi balza in lamé oro, forse proprio a richiamare l’oro del premio.

Sguardi sulla giuria: i premi speciali
I membri della giuria hanno infine unito la raffinata arte di scegliere l’accessorio giusto con l’espressione di una identità precisa. Tra di loro, la giurata Zhao Tao ha scelto un abito color ghiaccio con una mantellina sulle spalle, forse non troppo contemporaneo, che scivola sulla silhouette in maniera elegante e raffinata.
Maura Delpero, regista di Vermiglio, indossa un abito con una scollatura complessa percorsa da pietre. Anche lei sceglie l’omaggio a Giorgio Armani, ma forse con un vestito troppo lavorato. Per questo, nel complesso, l’effetto è risultato un po’ troppo costruito.
I look di chiusura del Festival del Cinema di Venezia sono diventati già fonte di ispirazione per le cerimonie autunnali. L’ultima serata ha reso anche omaggio a Giorgio Armani, con la conduttrice che ha indossato le sue creazioni da sera e lo ha ricordato con una lunga standing ovation. Un gesto che ha unito il mondo del cinema a quello dell’alta moda, sottolineando un legame indissolubile. La bellezza del cinema e quella dello stile si sono fuse, dimostrando che l’eleganza non sia un concetto superficiale, bensì una forma d’arte che sa celebrare l’umanità in ogni sua sfumatura.