La mostra che si terrà a Londra nel 2026, intitolata “Schiaparelli: Fashion Becomes Art” al Victoria and Albert Museum, promette di essere ben più di una semplice retrospettiva. In programma dal 21 Marzo all’1 Novembre, porterà in scena una profonda celebrazione di Elsa Schiaparelli, la cui audacia e fantasia hanno sfidato ogni convenzione. Del resto, nel panorama della moda, pochi nomi hanno osato sfidare le convenzioni come lei: la sua visione innovativa è riuscita a plasmare abiti che sono opere d’arte, tanto da rendere il confine tra le due discipline incredibilmente labile. Attraverso queste sue creazioni originali, Schiaparelli lancia l’invito a guardare l’abito non più come indumento, bensì come tela, quasi scultura, divenendo manifestazione tangibile dell’arte e della cultura del tempo, un’eredità che continua ad ispirare e a far sognare ancora oggi il mondo della moda.

Mostra Londra Schiaparelli: chi è l’artista che sfidò le convenzioni?
Elsa Schiaparelli, nata a Roma nel 1890, fu una figura audace, sovversiva e controcorrente, talmente irripetibile da guadagnarsi un posto sia sulla copertina del Time, sia nella storia dell’arte e della moda. A differenza della sua contemporanea Coco Chanel, con la quale non aveva buoni rapporti, Schiaparelli ricercava l’impatto, l’elemento sorpresa, evidenti proprio nella sua vicinanza alla corrente surrealista in cui il suo talento innato potè esprimersi al massimo. La particolarità della sua visione stava proprio nella creazione di abiti che erano allo stesso tempo celebrazione dell’individualità e dell’espressione artistica. Un approccio che poneva le basi per una moda intesa come vera e propria forma d’arte.
Fu senza dubbio una delle pioniere della haute couture intesa non solo come artigianalità, ma come espressione intellettuale e artistica, tanto che suoi abiti riuscirono a cambiare il profilo della moda femminile. Con l’introduzione di una silhouette con spalle ampie, come nella collezione Soldati di legno del 1931, Schiaparelli trasformò la morbidezza in struttura. Questa visione ebbe un’enorme influenza persino a Hollywood. È indubbio quindi che il suo spirito audace e le sue creazioni continuino a ispirare i designer di oggi.
Il legame indissolubile con l’arte: le co-creazioni surrealiste in mostra
Al centro dell’universo di Madame Schiap campeggia un profondo legame tra moda e arte, connubio che ha generato capi leggendari e che sarà ampiamente celebrato nella mostra londinese. Guidata da l’esprit surréaliste, Schiaparelli ha collaborato attivamente con alcuni tra i più grandi artisti del suo tempo, di cui la sua partnership con Salvador Dalí è senza dubbio la più celebre. Insieme, crearono abiti che erano veri e propri manifesti surrealisti. L’abito Aragosta del 1937, un long dress in organza di seta decorato con l’illustrazione del crostaceo che occupava gran parte della gonna, suscitò grande scalpore. L’animale, considerato un afrodisiaco e per Dalí un esplicito simbolo sessuale, divenne icona grazie anche alle fotografie di Cecil Beaton con Wallis Simpson. La loro arte si estendeva anche agli accessori, come borse-telefono e flaconi di profumo, a dimostrazione di una creatività senza confini.
Il cappello a forma di scarpa, il tailleur con le tasche-cassetto ispirato allo Stipo Antropomorfico, e l’abito scheletro, che modellava il tessuto riproducendo le ossa della cassa toracica, sono altri esempi della loro audacia. L’abito Skeleton e l’abito Tears, esempi lampanti del suo genio, saranno esposti in mostra. Verrà anche dedicata una larga parte dell’esposizione alla succursale della Maison a Londra, alla quale non si è dato mai troppo spazio prima d’ora. Tuttavia, le collaborazioni di Schiaparelli non si limitarono a Dalí. Collaborò anche con Jean Cocteau per ricami che sembravano disegni a mano libera, con Man Ray per le fotografie d’avanguardia e Meret Oppenheim per creazioni audaci, trasformando le sue collezioni in gallerie viventi di arte e moda.

L’impatto duraturo sulla moda e la sua eredità contemporanea
La mostra a Londra di Schiaparelli promette di essere un evento imperdibile per gli appassionati di moda e arte. Attraverso più di duecento oggetti, tra abiti, accessori, opere d’arte, fotografie e materiali d’archivio, l’esposizione vuole offrire un’analisi approfondita della visione di Schiaparelli e del suo profondo impatto nella cultura contemporanea. Sarà un’occasione unica per esplorare come questa stilista d’avanguardia sia riuscita a fondere la moda con il Surrealismo e l’arte in genere. L’esposizione si prefigge di portare in viaggio i visitatori attraverso la sua evoluzione creativa, dai primi anni venti fino alle più recenti creazioni di Daniel Roseberry per Maison Schiaparelli, sottolineando la sua rilevanza senza tempo e il suo contributo alla storia della moda. Il genio Schiaparelli ha lasciato un’impronta indelebile sul costume del ventesimo secolo, influenzando generazioni di designer e consolidando il suo status di artista, la mostra ne traccerà l’essenza.