Il 96° Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, è stato uno spettacolo per gli occhi, ma soprattutto un portento d’ingegneria invisibile e intelligenza artificiale. Mentre le monoposto sfrecciavano lungo il rettilineo, dietro le quinte si muoveva un silenzioso ecosistema parallelo fatto di fibre ottiche, server ed algoritmi. Un vero e proprio cuore remoto che batteva con la stessa intensità delle gomme sul cordolo. Lenovo, partner globale della F1, è ormai parte integrante di questo universo intangibile.

tecnologia e intelligenza artificiale in formula 1 - Life&People MagazineGrazie alla presenza costante di questa azienda tecnologica non si ha più a che fare soltanto con dispositivi visibili, come portatili, workstation o tablet, ma con un’infrastruttura capillare che connette ogni piccolo tassello: dai circuiti alle regie, dai dati grezzi ai flussi video/sonori, fino ad arrivare alle radio dei team. Un backstage high‑tech che ogni anno rende possibile la realizzazione di una trasmissione senza sbavature, servendosi di oltre 300 ingegneri tecnici che lavorano in presenza e a distanza.

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Regia remota e centralizzazione

Attualmente, elemento imprescindibile nella. F1 è la regia centrale, fisicamente distante dal circuito. Per il Gran Premio d’Italia, come per molti altri, la produzione televisiva vera e propria – fatta da montaggio, scelta delle inquadrature, gestione dei feed ed elaborazione grafica – è realizzata al Media and Technology Centre (M&TC) di Biggin Hill, vicino Londra. Grazie a quest’ultima, le immagini, gli audio, i dati dei team radio e i feed multipli delle telecamere viaggiano in fibra su linee dati estremamente potenti. Per un weekend di gara si raccolgono cifre che si collocano nell’ordine dei 500 terabyte di dati, comprendenti telemetria, riprese, microfoni sparsi sul circuito e/o dati ambientali. La cosa sorprendente di questa tecnologia è che, nonostante la distanza fisica, lo spettatore non avverte ritardi. L’obiettivo è, infatti, che ogni taglio, ogni slow‑motion, ogni commento radio arrivi con latenza impercettibile.

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L’impiego dell’intelligenza artificiale

Il dietro le quinte dei GP di Formula 1 non è stato solo potenza grezza, bensì anche e soprattutto orchestrazione. L’intelligenza artificiale ha fatto da padrona, impiegata per automatizzare parti del processo di editing e per segnalare scene chiave, come sorpassi, incidenti, o altri momenti decisivi. In più, l’AI ha dominato la gestione delle grafiche in tempo reale, è stata applicata per regolare automaticamente parametri di ripresa o stream video in funzione delle condizioni meteorologiche o di richiesta di qualità. La differenza la fanno determinati sistemi ridondanti, quali server backup, percorsi alternativi di trasmissione e protezione dei dati, che garantiscono non si perda nemmeno un fotogramma in caso di imprevisto.

dietro quinte formula 1 - Life&People Magazine

Sostenibilità e nuove frontiere

Il potenziamento tecnologico non avviene a scapito dell’ambiente; le evoluzioni sono continue anche nell’ambito della sostenibilità ambientale e sempre più efficaci. In F1 non mancano progetti per la riduzione del consumo energetico attraverso hardware più efficienti e modalità operative ottimizzate; accanto a questo si pone il riciclo e il recupero degli apparati obsoleti; infine, per merito della regia remota, viene posta grande attenzione per far sì che si verifichi il minor spostamento di persone e mezzi: meno staff da mandare sul circuito, meno trasporti e, di conseguenza, meno emissioni. Si prevede che, nei prossimi Gran Premi, alcuni di questi sistemi diventeranno sempre più sofisticati e diffusi.

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Il pubblico non vede, ma percepisce

La bellezza di questa architettura nascosta risiede nel fatto che lo spettatore medio, che sia seduto sulle tribune o davanti alla TV in Cina, Brasile o Sudafrica, non percepisce la tecnologia. Ciò che egli vede è l’auto che sorpassa, il rombo, l’adrenalina. Lo scopo primario è quello di fargli assaporare lo spettacolo come se fosse sempre accaduto così. Al contrario, tutto quello che succede dietro è un capolavoro high-tech quotidiano, che rivela una verità ormai nota alla maggioranza: la Formula 1 non è più soltanto corsa di motori.

regia f1 - Life&People MagazineAd oggi, quella che ci troviamo di fronte è un’orchestra di impulsi elettrici, di fibre ottiche che uniscono continenti, di AI capace di scegliere in autonomia l’inquadratura migliore per garantire la visuale più emozionante, di server che girano a temperature elevate come se fossero dentro il motore. Il risultato di questo apparente caos è assoluta chiarezza, visione fluida, nessun ritardo. Un’esperienza che rende omaggio al passato glorioso degli eroi in pista e che, contemporaneamente, guarda avanti verso un futuro in cui tecnologia e spettacolo saranno sempre più congiunti.

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