Quando l’aria si scalda e la luce dorata del tramonto accende i boulevard, il volto reclama una leggerezza sostanziale che si oppone ad un trucco spesso troppo strutturato. Al centro di questa rivoluzione stagionale si posiziona un contrasto magnetico e calibrato: l’abbandono del mascara pesante a favore di labbra tinte di colori saturi, esaltate da un finish lucido. La vera audacia, in questa tendenza, risiede infatti nella sottrazione. La strategia su come applicare il trucco alla francese consiste nel lasciare le ciglia intonse e pulite, concentrando un’esplosione di colore sulle labbra, ora sature di riflessi vinilici. Guardando alle protagoniste della nouvelle vague moderna e alle donne che animano le sfilate, si nota subito questa celebrazione dell’irregolare. Il makeup pare sfumato in fretta con i polpastrelli, un dettaglio che profuma di libertà e che premedita un incastro intelligentissimo tra l’innocenza dello sguardo nudo ed il cromatismo di una bocca sciroppata.
Addio al mascara e il fascino dello sguardo puro
Il viso contemporaneo si libera quindi da sovrastrutture marcate per ritrovare un tono giovanile e fresco. Sono molte le sfilate che hanno adottato questo modo di applicare il trucco e fra queste appaiono, ad esempio, quelle di Chloé. Sotto la direzione creativa di Chemena Kamal il makeup alla francese si esprime in una donna eterea e naturale; le modelle sfoggiano qui sguardi limpidi, del tutto privi di pigmenti scuri, rievocando l’innocenza ribelle di icone come Jane Birkin. Oggi sono invece le muse moderne come Lily-Rose Depp e l’imprenditrice Jeanne Damas a fare dello sguardo struccato una firma stilistica inconfondibile. La palpebra, quasi completamente nuda, viene valorizzata esclusivamente da un impercettibile tocco di gloss, come il celebre Baume Essentiel di Chanel, capace di catturare la luce naturale creando un velo specchiato. L’occhio resta pulito, in parte infantile, spostando il baricentro dell’attenzione verso la parte inferiore del viso.

Labbra sciroppate: il trionfo delle tinte sature e vibranti
Il ragionamento è semplice: se gli occhi tacciono, la bocca diventa il centro gravitazionale dell’intera immagine. Le tonalità protagoniste su come applicare il trucco alla francese spaziano dal ciliegia intenso al lampone acceso, declinate in un finish brillante che evoca la ricchezza di uno sciroppo; il focus si sposta dai rossetti opachi della scorsa decade a texture fondenti. Anche a Cannes, attrici del calibro di Léa Seydoux – per l’appunto francese – e Margaret Qualley scelgono sempre più spesso formulazioni ibride tra trattamento e pigmento puro. Prodotti cult come il nuovo YSL Loveshine d gli amatissimi oli Dior Addict Lip Glow Oil offrono infatti un colore acceso unito a una brillantezza a specchio. Non a caso Violette Serrat, direttrice creativa del make-up Guerlain, ha fatto di questa “bouche mordue” – la bocca appena morsa – il simbolo della bellezza moderna.

Come applicare il trucco alla francese: l’arte dell’imperfezione calibrata
Un beauty look liberatorio esige una chioma capace di assecondarne l’innata spontaneità. Pieghe rigide, lacche strutturate e volumi artificiali spezzerebbero immediatamente l’incanto di questa disinvoltura. La compagna ideale di ciglia nude e labbra laccate è un’acconciatura che appare asciugata dal vento. Le onde stropicciate incornicerebbero infatti molto meglio il viso rispetto ad un’acconciatura liscissima. In alternativa, i capelli raccolti ma destrutturati rappresentano un’opzione altrettanto valida ed elegante.

Uno chignon basso e morbido da cui sfugge qualche ciocca ribelle, o una treccia allentata, completano il quadro di un’allure nonchalant. Manca solo il pigmento che si picchietta direttamente al centro delle labbra, sfumandolo poi verso i bordi esterni con il dito indice. Questo movimento continuo e volutamente impreciso cancella i confini netti, regalando un’imperfezione studiata ma non per questo meno liberatoria. Un residuo dello stesso rossetto, tamponato delicatamente sugli zigomi alti, garantisce armonia cromatica, ricreando quel rossore naturale che dovrebbe sempre colorare la propria vita.







