La stagione autunnale è segnata dalla nuova tenera “bunny bangs”, una versione contemporanea della “frangia a coniglietto” effetto cornice, morbida, leggera, quasi impercettibile nel movimento. Questo taglio si distingue per la sua struttura ariosa e per le sue ciocche laterali che incorniciano il viso come se fossero orecchie di coniglio danzanti nel vento. L’origine del nome deriva proprio da questo richiamo immediato ad un’immagine delicata, giocosa, eppure curata nei minimi dettagli. Già da qualche mese, questo haircut innovativo imperversa sui social media, nei saloni di bellezza e tra le più note celebrities, che l’hanno reso riconoscibile anche al di fuori del web. E perché piace? Per la sua necessità di esprimere a gran voce il desiderio di tornare al naturale, ad un’estetica che valorizza ed ammorbidisce, anziché dominare.

Cos’è la frangia “bunny bangs”?
Questo nuovo trend non è del tutto inedito. Alcuni suoi tratti peculiari, quali ciuffo pieno e ciocche laterali più lunghe, si trovano già in altri stili emergenti. Ne sanno qualcosa le famose torn bangs, la diffusa frangia a tendina ed alcune rivisitazioni del taglio “hime” giapponese, haircut scalato in stile Manga. Tuttavia, ciò che distingue le bunny bangs dagli altri stili è il mix tra leggerezza e definizione: non tanto un taglio netto, geometrico, piuttosto un equilibrio tra struttura ed imperfezione. La tendenza beauty è diventata virale su Tik Tok grazie ad una serie di video in cui l’estetica delle orecchie del coniglio, morbide e quasi eteree, veniva reinterpretata in chiave hairstyling. Le immagini originali, a tratti divertenti, hanno ispirato utenti e creator a replicare quella stessa delicatezza nei tagli di frangia.

Caratteristiche distintive: come riprodurla?
Ciò che rende la bunny bangs unica nel suo genere è una linea corta ed orizzontale che sfiora appena le sopracciglia, senza risultare rigida: il suo punto di forza risiede proprio nella capacità del taglio di muoversi con naturalezza. I ciuffi di capelli ai lati, un poco più lunghi rispetto al centro, incorniciano il volto e contribuiscono a bilanciare l’insieme, offrendo un effetto visivo armonioso e spontaneo. La texture è volutamente ariosa, priva di densità compatta e volumi pesanti. Per riprodurla correttamente bisogna creare un movimento fluido, disinvolto, talvolta “disordinato”, che conferisca al soggetto un’eleganza contemporanea. Questo stile appare esteticamente piacevole su capelli lisci o leggermente mossi, propensi a far emergere con naturalezza il tipico effetto fluttuante.
I capelli ricci possono accogliere questo haircut?
La risposta è sì, a patto di prestare un’attenzione quasi maniacale al taglio e allo styling. L’ideale sarebbe optare per una lunghezza leggermente superiore a quella suggerita dallo standard e curare l’asciugatura, per evitare che la frangia perda definizione o appesantisca il volto. Quanto alla forma del viso, si tratta di un’acconciatura sorprendentemente versatile. Sui visi ovali o a cuore, questa estetica tende ad esaltare in modo armonico gli zigomi e la linea della mascella, incorniciando lo sguardo con grazia. Per i visi più tondi, invece, è importante calibrare con parsimonia le lunghezze generali, così da evitare che la frangia accentui troppo la rotondità del volto. In questo caso è importante creare verticalità e movimento per slanciare i tratti.

Aspirazioni estetiche tra glamour, versatilità ed identità
Il nuovo trend beauty dell’autunno 2025 nasce da una ricerca di dolcezza nei lineamenti, non trasforma, non impone, bensì accompagna e valorizza. Non sorprende che a contribuire alla diffusione virale di questo look siano state icone come la cantante e performer Sabrina Carpenter, l’attrice Zendaya o ancora Jenna Ortega, protagonista della popolare serie tv “Mercoledì”.
La loro influenza ha trasformato un semplice dettaglio di hairstyling in simbolo contemporaneo di grazia e forte individualità. Infatti, questo taglio non pretende di rivoluzionare, ma di rivelare accarezzando i lineamenti ed accompagnando il viso nel suo naturale movimento. Si fa simbolo di un ritorno alla cura, al desiderio di un mutamento che sia prima di tutto consapevole e graduale, ma che dica molto della propria personalità, un gesto stilistico che esprime identità, sensibilità e bisogno di verità.