Mentre i riflettori si accendono sul red carpet, la magia del Festival del Cinema di Venezia regala costumi dei film che diventano silenziosi protagonisti delle pellicole. Ogni festival, ed in particolare quello di Venezia, è il luogo in cui l’arte del costume design si manifesta in tutta la sua forza. I costumi possono offrire spunti creativi potenzialmente infiniti, a dimostrazione del fatto che i costumi di scena con la loro capacità di trasportarci in nuovi mondi e raccontare storie, continuino a rappresentare una fonte inesauribile di ispirazione. Tramite i capi, lo stile di ciascun personaggio si delinea e si lega alla trama ed all’espressione di sé.

I costumi protagonisti

I costumi di un film sono innanzitutto elemento narrativo fondamentale. Il lavoro di un costumista è quello di dare vita ad un personaggio attraverso il suo guardaroba, comunicando allo spettatore sia la sua personalità, che il suo status sociale, e le sue emozioni. Gli abiti possono trasportare in un’altra era, un altro mondo, un’altra mente, che per la durata della pellicola diventano nostri. In questo senso, il costume design è forma d’arte che richiede ricerca storica, sensibilità psicologica e una profonda comprensione del linguaggio della moda, contemporaneo e non. La 82esima edizione del Festival di Venezia porta sul grande schermo una serie di film con un potenziale stilistico straordinario; le pellicole in concorso quest’anno sono capolavori cinematografici ed al contempo fonti di ispirazione per le future tendenze.

Il gotico visionario al cinema di Frankenstein

Il remake di Frankenstein, diretto da Guillermo del Toro, si preannuncia un’opera visivamente sbalorditiva. Il regista, noto per la sua estetica gotica e onirica, trasporterà l’audience nel XIX secolo, periodo per il quale i costumi giocano un ruolo fondamentale. L’abbigliamento del film, con i suoi tessuti pesanti, le crinoline ed i dettagli elaborati riporta in auge il romanticismo dark.

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Ispirato all’estetica vittoriana e ai drammi gotici, i costumi di Frankenstein optano per un’eleganza scura e teatrale, con un tocco di malinconia moderna. Per chi è affascinato da questa estetica, l’ispirazione si può tradurre in capi di velluto, pizzo o broccato, in colori scuri come il nero o il bordeaux. Dettagli romantici: una camicia con ruches di Alexander McQueen o una giacca sartoriale destrutturata di Ann Demeulemeester, possono aggiungere un tocco di mistero e drammaticità al guardaroba.

L’eleganza contemporanea nel film di Jay Kelly

Il nuovo film di Noah Baumbach, Jay Kelly, si concentra invece su uno stile completamente diverso. Un cast che include George Clooney e Laura Dern, il film offre uno sguardo sofisticato e realistico sul guardaroba dei professionisti di successo. I costumi sembrano essere l’epitome del quiet luxury. Tessuti pregiati, linee pulite e una palette di colori neutri. Un trench sartoriale, un blazer destrutturato, abiti dalla linea pulita e accessori minimali potrebbero diventare il punto di riferimento per lo stile casual-chic. Per catturare questa eleganza discreta, bisogna investire in capi di alta qualità dal taglio impeccabile; un cappotto in cashmere di Loro Piana o una blusa in seta di The Row. La parola d’ordine è la cura dei dettagli e la sobrietà dei colori, come il beige, il grigio e il sabbia, che definiscono eleganza.

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L’avanguardia surreale di Bugonia

Il regista greco Yorgos Lanthimos, con la sua estetica unica e spesso surreale, sfida le convenzioni anche nel design dei costumi. Il suo film Bugonia è un’ottima fonte di ispirazione per uno stile audace e lontano dalle convenzioni. I costumi saranno sicuramete stravaganti, minimalisti, con un tocco distopico, assecondando le naturali inclinazioni della moda d’avanguardia. Le scelte dei costumisti potrebbero portare ad un mix di tessuti inusuali, volumi esagerati e silhouette inaspettate. Chi si sente ispirato da questa estetica può sperimentare capi dalle forme insolite. Capi asimmetrici o volumi esagerati di Comme des Garçons o stivali con dettagli audaci di Rick Owens sono perfetti per un’estetica che non ha paura di osare e di distinguersi.

Lo stile funzionale di The Smashing Machine

Il nuovo film di Benny Safdie, The Smashing Machine, racconta la storia di un lottatore di arti marziali. I costumi sono qui legati al mondo dello sport e dello streetwear; un’estetica che unisce la funzionalità alla grinta dei personaggi, i look del film valorizzano capi comodi, tute, felpe e sneakers.

costumi film festival cinema venezia - Life&People MagazinePer chi ama questo stile, l’ispirazione si traduce nell’uso di capi tecnici e pratici;  una giacca sportiva di Nike o una tuta coordinata Adidas. Per un tocco più ricercato, silhouette oversize e dettagli funzionali, seguendo le linee Balenciaga  trasformano l’abbigliamento sportivo in un’affermazione di stile.

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