Nella notte si sono svolti gli attesissimi Academy Awards 2023, rassegna cinematografica per eccellenza in scena ogni anno nell’iconico Dolby Theathre di Los Angeles. A fare incetta di premi è stato il film indipendente “Everything Everywhere All at Once”, pellicola che si è portata a casa ben sette statuette, facendo praticamente tabula rasa dei riconoscimenti più importanti; dal “Miglior film” a “Miglior regia” e “Miglior attrice protagonista”. A bocca asciutta Cate Blanchett, mentre Brandon Fraser rispetta il pronostico ottenendo il premio di “Miglior attore”. Ma il grande protagonista della serata è stato, come ogni anno, il glamour che ha inondato il red carpet (quest’anno potremmo dire beige carpet) con tante, tantissime proposte meravigliose. I vincitori e i look migliori degli Oscar 2023.
“Everything Everywhere All at Once”
Il film a ricevere i riconoscimenti più prestigiosi è come da pronostico, “Everything Everywhere All at Once”, lungometraggio dei The Daniels prodotto dalla casa indipendente A24, solitamente nota per aver confezionato dei prodotti horror di altissimo profilo. La pellicola, di genere ibrido tra commedia, fantasy e azione, si è accaparrata in un sol boccone la statuetta per la miglior regia, per il il miglior film e la migliore attrice, Michelle Yeoh, prima asiatica nella storia a vincere il premio. La nativa di Ipoh ha convinto anche i fashion lovers apparendo sul red carpet con un meraviglioso abito Dior Couture, trionfo di piume sulla tonalità del bianco.
Oltre poi al miglior montaggio e alla miglior sceneggiatura la pellicola dei The Daniels ha conquistato anche entrambi i riconoscimenti per la miglior attrice e il miglior attore non protagonista. Nella categoria femminile a ricevere l’Oscar è stata la mitica Jamie Lee Curtis, vera icona del cinema mondiale meravigliosa in abito lungo tempestato da punti luce della maison italiana Dolce& Gabbana. Anche in questo caso è stata una vittoria un po’ a sorpresa considerata la presenza di Angela Basset, più quotata secondo i bookmakers.
Sul versante maschile invece brilla Ke Juy Quan, apparso elegante e sobrio in Giorgio Armani.
Brandon Fraser non tradisce il pronostico
Non poteva invece che essere Brandon Fraser il vincitore della categoria “miglior attore protagonista”. Lo statunitense ha convinto tutti con la sua interpretazione incredibile in “The Whale”, pellicola di Darren Aronofsky in cui ricopre il ruolo di Charlie, obeso relegato a una (non più) vita recintata nelle mura della sua stanza. Una prodotto audiovisivo molto duro, additato da una parte di opinione pubblica di essere grassofobico. Malgrado però le polemiche sia la critica che il pubblico hanno lodato lo splendido lavoro compiuto dall’attore, comparso tra l’altro in splendida forma sul tappeto rosso (quest’anno color beige) anche lui con un completo Giorgio Armani.
Cate Blanchett e Austin Butler inondano di meraviglia il red carpet
Tra le grandi delusioni nella notte dell’Academy spicca certamente lei, Cate Blanchett, da molti considerata la vincitrice sicura del premio come “miglior attrice protagonista”, complice la scintillante performance in “Tàr”. Malgrado la debacle però l’australiana è stata una delle più convincenti sul tappeto rosso, grazie a una raffinatissima mise bicolore Louis Vuitton. Per molti è proprio il suo uno dei look più belli degli Oscar 2023.
Carismatico poi anche Austin Butler, in lizza per il premio come miglior attore e perfetto in abiti Saint Laurent.
Cara Delevingne rinasce, quanta bellezza per Kate Hudson
Ma nella serata degli Academy ha fatto capolino anche Cara Delevingne totalmente rigenerata. La modella e attrice, reduce da un periodo oscuro e tormentato, ha solcato il red carpet prendendosi la scena con un capo vintage sulle tonalità del rosso confezionato da Elie Saab.
Apprezzatissima inoltre anche Kate Hudosn che, in Rodarte, ha donato ancora più luce a tutto lo sfarzo del Dolby Theathre.
Lady Gaga e Rihanna: stili diversi, stessa iconicità
Non sono mancate poi come ogni anno le celebrity provenienti dal mondo musicale. Rihanna, reduce dal trionfo al Super Bowl, è apparsa con un capo di Alaia impreziosito da una trasparenza velata sul pancione.
Lady Gaga ha invece rinnovato la sua lunghissima collaborazione con Versace, proponendo un abito nero con trasparenze prima però di salire sul palco completamente struccata e con i jeans strappati. Non c’è anno che Miss Germanotta non lasci il segno.
Altri look della serata
In un’edizione particolarmente proficua non è stato certamente semplice riassumere tutti i look più convincenti che hanno convinto agli Oscar.
Emily Blunt ad esempio ha scelto la semplicità, indossando un sobrio ma allo stesso tempo davvero raffinato capo bianco creato da Valentino.
Sceglie il nero, impreziosito di brillanti sul diamanti invece Jennifer Connely, una delle donne più fascinose di tutto il red carpet.
Look decisamente coraggioso invece quello di Janelle Monáe, in Vera Wang Haute con un draping arancione acceso e top.
Tutto lo spirito di Gucci in questo trionfo silver uscito dalla maison Gucci e indirizzato alla bellezza struggente di Jessica Chastain.
Decisamente amato anche Paul Mescal, perfetto in un completo a trazione sex appeal firmato da Zegna
Motivi floreali, quest’anno latitanti, invece per Naz Perez, personalità che si è orientata sulla creazione di Richard Quinn.
Sbuffo e strascico dai colori tenui per Florence Pugh, vestita da Valentino.
Chiudiamo dunque questa carrellata da Oscar con una delle grandi dive del cinema mondiale Margot Robbie, come sempre dotata di fascino magnetico. Scintillante in abito nero Armani, davvero efficace per accentuare nel migliore dei modi la sua personalità con garbo e pulizia estetica, esattamente le stesse caratteristiche presenti negli abiti di Re Giorgio.
Di seguito tutti i premi assegnati agli Oscar
- Miglior film Everything Everywhere All at Once
- Miglior regia: Daniel Kwan e Daniel Scheinert per Everything Everywhere All at Once
- Miglior attrice protagonista: Michelle Yeoh per Everything Everywhere All at Once
- Miglior attore protagonista: Brendan Fraser per The Whale
- Miglior attore non protagonista: Ke Huy Quan per Everything Everywhere All at Once
- Miglior attrice non protagonista: Jamie Lee Curtis per Everything Everywhere All at Once
- Miglior film straniero: Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Miglior film di animazione: Pinocchio di Guillermo del Toro
- Migliore sceneggiatura originale: Daniel Kwan e Daniel Scheinert per Everything Everywhere All at Once
- Miglior sceneggiatura non originale: Sarah Polley per Women Talking – Il diritto di scegliere
- Miglior fotografia: James Friend per Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Miglior montaggio: Paul Rogers per Everything Everywhere All at Once
- Miglior scenografia: Christian M. Goldbeck ed Ernestine Hipper per Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Migliori costumi: Ruth E. Carter per Black Panther: Wakanda Forever
- Miglior trucco e acconciatura: Adrien Morot, Judy Chin e Anne Marie Bradley per The Whale
- Miglior canzone originale: Naatu Naatu – RRR
- Migliore colonna sonora: Volker Bertelmann per Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Migliori effetti speciali: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett per Avatar – La via dell’acqua
- Miglior sonoro: Mark Weingarten, James H. Mather, Al Nelson, Chris Burdon e Mark Taylor per Top Gun: Maverick
- Miglior documentario: Navalny
- Miglior cortometraggio animato: Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo
- Miglior corto documentario: Raghu, il piccolo elefante
- Miglior cortometraggio: An Irish Goodbye
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